Moto

Storia, grandi panorami e mare cristallino: l’itinerario in moto perfetto per te

Trieste è il capoluogo della regione Friuli Venezia Giulia, nel nord-est d'Italia. Città di porto, occupa una sottile striscia di terra tra l'Adriatico e il confine sloveno, che corre lungo l'altipiano del Carso, caratterizzato da roccia calcare
Città di Trieste © Pexels

Da Trieste a Bari lungo la Costa Adriatica: oltre mille chilometri in tre giorni, nove città, storia millenaria e mare cristallino.

La Costa Adriatica è uno di quegli itinerari che sembrano progettati apposta per chi viaggia in moto. La strada segue il profilo della costa per centinaia di chilometri, il mare è sempre lì a destra, le città si succedono a distanze ragionevoli e ognuna ha qualcosa di preciso da offrire, non solo una cartolina. Il tour che proponiamo parte da Trieste, all’estremità nord-orientale d’Italia, e arriva a Bari, nel cuore della Puglia. Tre giorni, oltre mille chilometri, nove città attraversate. Un viaggio che scende lungo la spina dorsale del Paese con una logica propria, da nord a sud, senza mai perdere di vista il mare.

Prima tappa: da Trieste a Ravenna

Si comincia da Trieste con una sosta obbligata a Piazza Unità d’Italia, una delle piazze più grandi d’Europa, aperta direttamente sull’Adriatico, e una passeggiata al Molo Audace prima di salire in sella. Si imbocca la SS14 verso Venezia, toccando la costa tra Veneto e Friuli, superando il Tagliamento, San Donà di Piave e Mestre. Venezia merita il tempo necessario: San Marco, il Canal Grande, i ponti. Poi si riparte verso sud.

La scelta migliore è la Strada Statale 309 Romea, che costeggia il mare toccando Chioggia, il Parco Regionale del Delta del Po, Comacchio e il suo lido. L’arrivo a Ravenna chiude la prima tappa su una città di rara bellezza, con una storia millenaria che si legge direttamente nelle pietre. I mosaici bizantini della Basilica di San Vitale e del Mausoleo di Galla Placidia sono tra le cose più straordinarie che si possano vedere in Italia.

Ravenna è una città dell'Emilia Romagna nota per i mosaici delle sue basiliche, ad esempio San Vitale, Sant'Apollinare Nuovo, (VI secolo) e il Mausoleo di Galla Placidia

Uno scorcio della città di Ravenna © Pexels

Seconda tappa: da Ravenna a Pescara

Si riparte lungo la Statale 16 Adriatica e dopo 53 chilometri si arriva a Rimini. Se il meteo lo permette, una tappa al Borgo San Giuliano, antico quartiere di pescatori, vale la deviazione, magari abbinata a un cuoppo di frittura fresca. Poi si entra nelle Marche: Pesaro, Senigallia, Ancona a 112 chilometri da Rimini. Ancona merita una sosta: la Mole Vanvitelliana, struttura pentagonale su un’isoletta artificiale del porto, e la Cattedrale di San Ciriaco sul colle Guasco offrono uno dei panorami più belli sull’Adriatico.

Da lì si punta verso Pescara, passando per Civitanova Marche, San Benedetto del Tronto, Roseto degli Abruzzi e Montesilvano: altri 173 chilometri di costa. Pescara si esplora sul Lungomare, al porto turistico, con una sosta al Ponte del Mare e, per chi ama la letteratura, alla casa natale di Gabriele D’Annunzio, oggi museo.

Bagnata dal Mar Adriatico da un lato e circondata dalle montagna abruzzesi dall’altro, Pescara è una città dalla storia millenaria che è in grado di conquistare per il suo particolare ambiente che si fonde tra vecchio e nuovo, tra passato e presente

Città di Pescara

Terza tappa: da Pescara a Bari

L’ultimo giorno è il più lungo: 338 chilometri e due regioni da attraversare. La prima tappa intermedia è Termoli, città molisana con un mare tra i più cristallini dell’Adriatico, un borgo antico dai vicoli stretti e il Castello Svevo affacciato sulla costa. Vale fermarsi per qualche foto e, se la stagione lo consente, un bagno.

Si prosegue verso Foggia, città con una storia intrecciata a quella di Federico II e una cucina che da sola giustifica la pausa pranzo: orecchiette alle cime di rapa, carni, pesce e l’olio locale che non ha rivali. Prima di raggiungere Bari si devia verso Peschici, sul Gargano, per uno dei tratti più scenografici di tutto l’itinerario: case bianche, vicoli stretti, il Castello Bizantino sulla baia e il blu di un mare che in certi punti sembra caraibico.

L’arrivo a Bari chiude il cerchio. Il centro storico, il lungomare e la Basilica di San Nicola con le reliquie del santo sono le tappe obbligate di una città che sorprende sempre. Il Castello Normanno-Svevo completa il quadro di una meta che non delude mai.

Bari è una città portuale affacciata sul mar Adriatico, capoluogo della regione Puglia. Barivecchia è il suo centro storico e la celebra basilica di San Nicola, risalente all'XI secolo, , circondata dalle tipiche stradine strette, è meta favorita dai pellegrini che qui vengono a rendere omaggio ai resti del santo.

Lungomare di Bari

Quello che resta nel serbatoio

Quasi mille chilometri percorsi, nove città attraversate, la storia che affianca il mare per tutto il tragitto. È uno di quegli itinerari dove la distanza non pesa, perché il paesaggio cambia abbastanza da tenere alta l’attenzione senza mai diventare monotono. La Statale Adriatica non è una strada da primato tecnico, ma è generosa di scorci, sosta facili, trattorie sui lungomare e quel senso di progressione verso sud che, su una moto, vale quanto qualsiasi tornante alpino.

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