SBK

SBK Assen 2026, Bulega cerca riscatto in Olanda dopo il rimpianto dello scorso anno

Nicolò Bulega
SBK Assen 2026, Bulega cerca riscatto in Olanda dopo il rimpianto dello scorso anno (screenshot Instagram @ ginzamotor) - Motori.leonardo.it

Assen arriva in un momento delicato e insieme esaltante per Nicolò Bulega, che si presenta in Olanda da dominatore di questo avvio di stagione ma anche con il ricordo ancora vivo di un 2025 che su questa pista gli ha lasciato addosso più di un rimpianto.

Il tracciato olandese pesa ancora nella memoria del pilota Ducati, perché proprio ad Assen, un anno fa, alcuni problemi tecnici gli tolsero punti che alla fine della stagione si rivelarono pesantissimi nella corsa al mondiale. Il distacco finale da Toprak Razgatlioglu fu di appena 13 punti, un margine sottile che rende inevitabile tornare con il pensiero a quel fine settimana. Stavolta però il contesto è diverso: Bulega arriva al Gran Premio dei Paesi Bassi forte di un inizio quasi perfetto, con sei vittorie nelle prime sei gare e una continuità impressionante.

Bulega parte davanti, ma Assen non perdona

Oltre ai successi, a colpire è la sua striscia di 19 podi consecutivi, un dato che racconta più di qualsiasi proclama la solidità trovata in questo avvio di campionato. Assen può diventare un passaggio importante non soltanto per allungare in classifica, ma anche per dare un segnale netto agli avversari su una pista che in passato lo ha penalizzato. Un’altra vittoria gli permetterebbe di agganciare una serie prestigiosa, mentre un fine settimana perfetto potrebbe spingerlo ancora più in alto nelle classifiche storiche della Superbike.

Questo però non significa che il round olandese sia già scritto. Assen è una pista che esalta il talento, la precisione e la capacità di adattarsi rapidamente alle condizioni del weekend, e proprio per questo può riaprire giochi che sulla carta sembrano chiusi. La sensazione è che Bulega arrivi con qualcosa in più degli altri, ma anche con la consapevolezza che qui basta poco per trasformare una gara favorevole in un’occasione persa.

Gli avversari più credibili e le incognite del weekend

Tra i rivali più attesi ci sono soprattutto i nomi che finora hanno dato i segnali più convincenti. In casa Ducati restano osservati speciali Alvaro Bautista e Yari Montella, ancora alla ricerca di quella continuità che finora è mancata, mentre Sam Lowes ha alternato lampi di velocità a errori pesanti. Sul fronte delle altre case, la crescita della bimota merita attenzione: Axel Bassani e Alex Lowes potrebbero sfruttare bene una pista veloce ma anche molto guidata come quella olandese.

Ci sono poi piloti che ad Assen storicamente si esaltano. Andrea Locatelli lo scorso anno riuscì addirittura a vincere, ma oggi il rendimento della Yamaha non offre le stesse garanzie. Anche Remy Gardner e gli altri interpreti della R1 sperano che il tracciato olandese aiuti a colmare almeno in parte il divario visto nelle prime uscite. Danilo Petrucci, invece, cerca ancora il miglior feeling con la sua moto, ma su una pista tecnica e scorrevole il suo talento può tornare a pesare.

Tra record, ritorni e condizioni da tenere d’occhio

Uno sguardo inevitabile va anche a Jonathan Rea, che ad Assen ha costruito una parte enorme della propria leggenda con un numero di vittorie che nessun altro è riuscito ad avvicinare sullo stesso circuito. Oggi però il suo ruolo è diverso e il suo weekend sembra legato più al lavoro di sviluppo che alla possibilità di lottare davvero per il vertice. In crescita costante c’è anche Garrett Gerloff con la Kawasaki, reduce da segnali incoraggianti che potrebbero trovare conferma proprio in Olanda.

Come spesso accade ad Assen, un ruolo importante potrebbe averlo anche il meteo. La pista olandese sa cambiare volto rapidamente e le scelte sugli pneumatici potrebbero diventare decisive, soprattutto in presenza di pioggia o condizioni miste. Anche per questo il weekend di Bulega vale più di una semplice occasione per vincere ancora: è un test di maturità, di freddezza e di tenuta in un punto del calendario che spesso lascia un segno profondo sul campionato.

Se il 2025 aveva trasformato Assen in una ferita aperta, il 2026 può diventare il momento in cui Bulega prova a riscrivere il rapporto con una pista bellissima e severa. E quando una stagione parte con un ritmo così alto, certe gare non servono solo a portare a casa punti: servono a capire se davvero è arrivato il tempo di cambiare la storia.

Change privacy settings
×