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Se hai l’auto di questo colore sei costretto a farla riverniciare: è diventato fuori legge (spoiler: è il nero)

auto nera vietata
Se hai una di quesste auto, è megli ose cambi vernice (www.motori.leonardo.it)

Per quanto possa sembrare incredibile, se hai l’automobile colorata in questo modo potresti doverla fare riverniciare.

Nel panorama automobilistico attuale, le tonalità neutre come bianco, grigio e nero continuano a rappresentare la maggioranza delle immatricolazioni, confermando una tendenza consolidata anche nei dati più recenti. La diffusione di questi colori non dipende solo da una questione estetica, ma da una combinazione di fattori legati alla rivendibilità e alla percezione di affidabilità. 

Il bianco e il grigio vengono spesso associati a una maggiore praticità nella gestione quotidiana, mentre il nero mantiene una posizione stabile grazie alla sua immagine più formale. Questa concentrazione su poche scelte cromatiche riflette un mercato orientato alla sicurezza e alla standardizzazione, piuttosto che alla sperimentazione. 

Quando il nero non è più solo un colore ma un ‘problema stradale’

All’interno di questo contesto, il nero rappresenta uno dei colori più richiesti. Tuttavia, esiste una variante estrema che ha introdotto un tema inatteso nel settore: il cosiddetto Vantablack, un materiale sviluppato dalla società Surrey NanoSystems. 

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Le auto nere sono vietate (www.motori.leonardo.it)

A differenza delle vernici tradizionali, il Vantablack non riflette praticamente la luce, arrivando ad assorbirne fino al 99,96%. Questo comporta un effetto visivo particolare, in cui le superfici appaiono prive di profondità e contorni, quasi come sagome bidimensionali. 

Dal punto di vista tecnologico, si tratta di un risultato avanzato, ma le implicazioni pratiche risultano complesse, soprattutto in ambito automobilistico. 

Il caso BMW e i limiti dell’applicazione su strada 

Un esempio concreto è rappresentato dal prototipo sviluppato da BMW, che aveva applicato il Vantablack su una versione della BMW X6. Il progetto aveva attirato attenzione per l’impatto visivo, ma non è mai stato convertito in produzione. 

La ragione principale riguarda la sicurezza. L’assenza quasi totale di riflessione rende il veicolo difficilmente percepibile in diverse condizioni di luce, compromettendo la visibilità sia per gli altri automobilisti sia per i sistemi di rilevamento. 

Questo aspetto ha impedito l’omologazione del modello, evidenziando come alcune innovazioni, pur avanzate sul piano tecnico, non siano compatibili con i requisiti richiesti per l’utilizzo su strada. 

Tecnologia avanzata ma uso limitato 

Il Vantablack rimane oggi un materiale destinato ad ambiti specifici, dove l’assorbimento della luce rappresenta un vantaggio funzionale, come nel settore scientifico o aerospaziale. L’applicazione nel mondo automotive resta invece limitata, proprio per le criticità legate alla sicurezza e alla visibilità. 

Nel contesto delle auto di serie, quindi, le scelte cromatiche continuano a seguire criteri più tradizionali, legati alla praticità e alla conformità normativa. L’esperimento del nero assoluto evidenzia un limite preciso: non tutte le innovazioni possono essere trasferite direttamente su strada, soprattutto quando incidono su elementi essenziali come la percezione visiva del veicolo. 

Il risultato è un equilibrio tra estetica, tecnologia e regolamentazione, in cui anche un colore può diventare oggetto di valutazione tecnica e non solo di preferenza personale. 

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