La Toyota RAV4 Plug-in è una delle novità più attese, con caratteristiche tecniche che alzano il livello rispetto alla generazione precedente.
La Toyota RAV4 Plug-in rappresenta una delle proposte più innovative nel segmento dei SUV ibridi, alzando notevolmente l’asticella in termini di performance ed efficienza rispetto alla versione precedente. Con una batteria più potente, un’autonomia elettrica notevole e una dotazione tecnologica avanzata, il modello si propone come un’ottima scelta per chi cerca un veicolo versatile e moderno. Come ogni innovazione, presenta anche degli aspetti da valutare con attenzione.
Vediamo insieme i principali motivi per cui questa nuova RAV4 potrebbe essere la scelta giusta… o meno. Ma è davvero la scelta giusta per tutti? Scopriamo insieme i motivi per cui potresti volerla acquistare… e i motivi per cui forse no.
Perché scegliere la RAV4 Plug-in
La principale ragione per considerare la nuova Toyota RAV4 Plug-in è il salto tecnico che offre rispetto al modello precedente. Toyota ha dotato il nuovo modello di una batteria da circa 22,7 kWh, che consente una ricarica in corrente continua fino a 50 kW e in AC fino a 11 kW. Non solo, ma la versione AWD-i è capace di accelerare da 0 a 100 km/h in 5,8 secondi, un dato che rende la RAV4 Plug-in più credibile come SUV adatto all’uso quotidiano in modalità completamente elettrica, piuttosto che essere solo una ibrida “con la spina”.
Un altro punto di forza è l’autonomia elettrica elevata, particolarmente per una PHEV del segmento D. Sebbene la comunicazione iniziale di Toyota parlasse di circa 100 km WLTP combinati, le versioni testate da Quattroruote hanno raggiunto i 133 km per la AWD-i e i 137 km per la FWD, un’autonomia che è una delle più alte nella sua categoria. E’ importante prendere questi numeri con una certa cautela: Toyota Italia ha precisato che alcuni dati sono ancora in fase di aggiornamento e potrebbero variare a seconda delle condizioni di omologazione.
Rimanendo fedele alla tradizione, la Toyota RAV4 continua a puntare sulla praticità, l’efficienza e l’affidabilità, senza cercare l’effetto “wow” a tutti i costi. La nuova architettura software Arene, che gestisce l’infotainment e una dotazione ADAS ampliata, include funzioni come l’assistenza al cambio corsia, il rilevamento del traffico trasversale anteriore e il parcheggio automatico tramite smartphone. Per chi cerca un SUV familiare moderno, ma non eccessivamente complicato, questo è sicuramente un valore aggiunto.
In termini di praticità, la nuova RAV4 Plug-in non delude. Il SUV è dotato di una strumentazione digitale da 12,3 pollici, un display centrale da 12,9 pollici, fino a cinque porte USB-C e, a seconda dell’allestimento, doppia ricarica wireless. Non è certo l’auto più scenografica del segmento, ma appare ben progettata per l’uso quotidiano e per chi non cerca soluzioni troppo complicate.
Il prezzo di partenza della RAV4 Plug-in AWD-i è di 53.700 euro, che può scendere a 52.200 euro con una promozione Toyota in caso di permuta. Il differenziale rispetto alla versione full hybrid è di circa 6.000 euro, il che rende il modello Plug-in una scelta che ha senso per chi può sfruttare ricariche domiciliari o aziendali e percorre molti chilometri quotidiani. Per gli altri, il sovrapprezzo potrebbe risultare meno giustificato.

Perché forse non scegliere la RAV4 Plug-in(motori.leonardo.it)
Il principale svantaggio della RAV4 Plug-in è che conviene davvero solo se hai la possibilità di ricaricarla frequentemente. Senza una routine di ricarica domestica o aziendale, gran parte dei benefici in termini di consumi ed emissioni svanisce. Se non hai questa possibilità, la versione ibrida potrebbe risultare una scelta più sensata.
La RAV4 Plug-in parte da 53.700 euro, ma con la versione GR Sport si arriva a 62.700 euro. A queste cifre, i clienti potrebbero iniziare a guardare anche a alternative più premium, come SUV completamente elettrici o altre soluzioni ibride molto equipaggiate. La Toyota RAV4, seppur razionale, non è più una scelta così “popolare” come una volta.
Seppur la RAV4 rimanga pratica, una delle limitazioni più evidenti è la riduzione della capacità del bagagliaio rispetto alla versione full hybrid. La RAV4 Plug-in offre un vano di soli 446 litri, contro i 514 litri della versione ibrida. Questo potrebbe essere un inconveniente se viaggi frequentemente con passeggeri o hai bisogno di spazio per passeggini, valigie o attrezzature sportive.
La RAV4 Plug-in ha un peso maggiore rispetto alla versione full hybrid, grazie alla batteria più grande e alla doppia natura d’uso (elettrica e ibrida). Per chi percorre principalmente autostrade o non ha una routine di ricarica stabile, il sovrappeso e la complessità aggiunta potrebbero non giustificare la scelta del modello Plug-in. In questi casi, la versione full hybrid potrebbe essere una soluzione più equilibrata.








