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McLaren Artura MCL39, solo 10 esemplari firmati Norris: la supercar che nasce già leggenda

McLaren Artura MCL39, solo 10 esemplari firmati Norris
McLaren Artura MCL39, solo 10 esemplari firmati Norris (Gazzetta.it) motori.leonardo.it

Dieci esemplari, una livrea dipinta a mano e un legame diretto con la Formula 1: la McLaren Artura Spider MCL39 Championship Edition nasce per essere qualcosa di più di una supercar, un oggetto che racconta una stagione vincente e la trasforma in materia.

Nel mondo delle supercar l’esclusività non è una parola usata a caso. Qui diventa concreta. McLaren ha deciso di celebrare il titolo costruttori 2025 con una versione speciale della Artura Spider, realizzata in appena dieci unità. Non una serie limitata come tante, ma un progetto costruito per restare nel tempo.

E la differenza si percepisce subito, ancora prima di avviare il motore.

Una livrea che racconta la Formula 1

L’impatto visivo è immediato. Il colore Myan Orange si intreccia con il nero in una combinazione che richiama direttamente la monoposto da gara. Non è una semplice scelta estetica, ma un riferimento preciso alla stagione che ha portato al titolo.

Ogni elemento ha un significato. Il numero 10 con le stelle, i cerchi a dieci razze, i dettagli in arancio sulle pinze freno. Tutto costruisce un linguaggio che parla di pista, anche quando l’auto è ferma.

Non è un’auto che cerca di sembrare veloce. È un’auto che lo suggerisce in modo naturale.

Interni pensati per chi guarda i dettagli

Aprendo la porta si entra in un ambiente che non lascia spazio all’improvvisazione. L’Alcantara e la pelle si alternano con inserti in fibra di carbonio, mentre gli accenti in arancio riportano il filo conduttore dell’esterno.

Ci sono dettagli che non si notano subito. Il ricamo “10” sui poggiatesta, il marcatore sul volante, le finiture costruite con una logica quasi artigianale.

E poi ci sono le firme. Quelle di Lando Norris e Oscar Piastri, incise sulle soglie. Non un elemento decorativo, ma qualcosa che lega direttamente l’auto alla stagione di Formula 1.

Il cuore resta quello di una vera McLaren

Sotto la carrozzeria c’è il punto che conta davvero. Il V6 biturbo ibrido da 3.0 litri sviluppa 700 CV e 720 Nm di coppia. Numeri che raccontano solo una parte della storia.

La risposta è immediata, la spinta continua. E la presenza dell’ibrido aggiunge un livello diverso, più silenzioso quando serve, più deciso quando si cerca la prestazione.

La velocità supera i 330 km/h, ma non è solo una questione di punta massima. È il modo in cui l’auto si muove, come trasferisce tutto a terra.

Un oggetto che va oltre la guida

Questa Artura MCL39 non è pensata solo per essere guidata. È costruita per essere posseduta, osservata, raccontata.

Nel bagagliaio compare una targhetta che riporta i risultati della stagione 2025: vittorie, pole, giri veloci. Un dettaglio che trasforma l’auto in una sorta di archivio su quattro ruote.

Ogni esemplare diventa diverso dall’altro, anche se la base è la stessa. È questo che cambia il modo in cui viene percepita.

Tra passato e futuro

Da una parte c’è la tradizione di McLaren, fatta di pista, prestazioni e ricerca. Dall’altra c’è una direzione nuova, dove l’ibrido entra anche nelle auto più estreme.

Non è una contraddizione, ma un passaggio. Questa versione speciale mette insieme entrambe le cose, senza cercare compromessi evidenti.

Resta però una domanda che accompagna sempre progetti così: quanto conta davvero la guida e quanto il valore simbolico? In questo caso, la risposta sembra stare proprio nel mezzo.

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