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Il caro carburanti non è più un problema: arriva l’auto a pedali che fa quasi 200 km all’ora (senza sforzo)

novità a tre ruote
Prestazioni da sportiva, consumi da veicolo leggero (motori.leonardo.it)

C’è un punto preciso in cui la mobilità smette di seguire le categorie tradizionali e prova a reinventarsi con un veicolo elettrico a tre ruote.

Non è un’auto, non è una bici, e nemmeno un semplice mezzo urbano: è un progetto che mescola prestazioni elevate, efficienza energetica e una componente fisica che cambia completamente l’esperienza di guida.

Sotto il profilo tecnico, il Twike 5 rompe diversi schemi. Nonostante un peso inferiore ai 700 chilogrammi, è progettato per superare i 190 km/h e accelerare da 0 a 100 km/h in meno di quattro secondi. Numeri che, fino a pochi anni fa, erano appannaggio di auto elettriche di fascia molto più alta.

A rendere possibile questo salto è una combinazione di fattori: un motore sincrono con picchi fino a 70 kW, una struttura estremamente leggera e un’aerodinamica curata nei dettagli, con un coefficiente di resistenza inferiore a 0,22. Il risultato è un’efficienza sorprendente: circa 7 kWh per 100 chilometri, un valore che mette in difficoltà anche molte city car elettriche.

Autonomia variabile e approccio modulare

Uno degli aspetti più interessanti riguarda la gestione della batteria. Il Twike 5 non impone un’unica soluzione, ma offre diverse configurazioni, con un’autonomia che può variare da 130 fino a circa 600 chilometri. Questo significa adattare il veicolo a esigenze molto diverse: dalla mobilità quotidiana fino ai viaggi più lunghi.

In un contesto in cui l’autonomia è ancora uno dei temi centrali nella scelta di un veicolo elettrico, questa flessibilità rappresenta un cambio di prospettiva concreto.

La vera rottura, però, non è nei numeri ma nel concetto. Il Twike 5 introduce un sistema ibrido unico: la propulsione umana integrata. Conducente e passeggero possono pedalare durante la marcia, generando energia che contribuisce – anche se in modo limitato – alla ricarica della batteria.

Non è una soluzione pensata per sostituire il motore, ma per affiancarlo. E soprattutto per trasformare il viaggio in qualcosa di diverso: una sorta di allenamento leggero, continuo, che si integra nella routine quotidiana senza bisogno di ritagliarsi tempo per lo sport.

Anche l’abitacolo rompe le abitudini. Il Twike 5 non ha un volante tradizionale, ma utilizza un sistema di controllo sidestick

Niente volante e un’esperienza di guida diversa (motori.leonardo.it)

Anche l’abitacolo rompe le abitudini. Il Twike 5 non ha un volante tradizionale, ma utilizza un sistema di controllo sidestick, più vicino a quello di un velivolo che a quello di un’auto. Una scelta che punta sulla precisione e sull’immediatezza, soprattutto alle alte velocità.

La struttura è quella di una cabrio a due posti con tetto T e telaio di sicurezza modulare. Non manca lo spazio: il bagagliaio può arrivare fino a 600 litri abbattendo il sedile del passeggero, una capacità che lo rende utilizzabile anche per esigenze pratiche, non solo per il tempo libero.

Prezzo premium e produzione limitata

Il Twike 5 non nasce come prodotto di massa. Il prezzo previsto si colloca tra i 40.000 e i 50.000 euro, con una produzione limitata a circa 500 esemplari. Una cifra che lo posiziona nello stesso territorio di alcune auto elettriche di marchi come Tesla o Škoda, ma con un approccio completamente diverso.

Dal punto di vista normativo, rientra nella categoria L5e, quella dei veicoli a tre ruote, e può essere guidato già a partire dai 16 anni con la patente adeguata.

Il Twike 5 non è solo un mezzo di trasporto, ma un esperimento concreto su come potrebbe evolvere la mobilità nei prossimi anni. Meno dipendente dalle categorie tradizionali, più orientata all’efficienza e all’interazione diretta con chi guida.

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