Codice della Strada

Braccio fuori dal finestrino? Può costarti fino a 500 euro

Braccio fuori dal finestrino? Può costarti fino a 500 euro
Braccio fuori dal finestrino? Può costarti fino a 500 euro - motori.leonardo.it

Con il caldo è quasi automatico abbassare il finestrino e appoggiare il gomito sulla portiera, ma quello che sembra un gesto innocuo può avere conseguenze molto più serie di quanto si immagini.

Succede spesso, soprattutto in città o nel traffico lento. Si guida con una mano, l’altra fuori, magari per prendere aria. Una scena comune. Eppure, secondo il Codice della Strada, questo comportamento non è affatto neutro, il problema non è solo quello che si vede. È quello che può succedere dopo.

Perché non si può guidare con il braccio fuori

La regola di base è semplice: il conducente deve avere il pieno controllo del veicolo in ogni momento. Questo significa entrambe le mani libere e pronte a intervenire.

Tenere il braccio fuori dal finestrino riduce questa capacità. Non solo perché si guida con una mano sola, ma anche perché si modifica la posizione naturale di guida.

In più, c’è un altro aspetto spesso ignorato: il braccio che sporge aumenta la sagoma del veicolo. Anche di pochi centimetri. E questo, per la legge, è già una violazione.

Le multe: quanto si rischia

Le sanzioni non sono simboliche. Si parla di una prima multa che può arrivare fino a 344 euro per la sporgenza del corpo fuori dall’auto.

A questa si può aggiungere un’altra sanzione legata alla condotta di guida, che può arrivare fino a circa 173 euro. Sommate, le cifre possono superare facilmente i 500 euro, e non serve un incidente per essere sanzionati, basta un controllo.

Il rischio che molti sottovalutano

Il punto più delicato arriva in caso di incidente. Se si guida con il braccio fuori e succede qualcosa, la compagnia assicurativa può valutare il comportamento come negligenza.

Questo può cambiare completamente lo scenario. Il risarcimento può essere ridotto, oppure in alcuni casi negato, non è automatico, ma è una possibilità concreta. E spesso viene scoperta solo dopo, quando ormai è tardi.

Non è solo una questione di regole

Ci sono anche situazioni reali che spiegano il motivo di queste norme. Un urto laterale, uno specchietto, un mezzo che passa troppo vicino. Il braccio esposto diventa il primo punto di impatto, e le conseguenze possono essere molto più serie di quanto si pensi.

Molti incidenti nascono da distrazioni o abitudini che sembrano innocue. Il 90% degli incidenti, secondo i dati, è legato proprio a comportamenti di questo tipo.

Il gesto resta lo stesso, quotidiano e quasi automatico, ma cambia il modo in cui viene valutato, e soprattutto cambia quello che può succedere dopo, quando non si ha più il controllo della situazione.

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