Seb è tornato sul primo gradino del podio dopo due mesi e lo ha fatto con stile, dominando sul circuito delle Ardenne, dal sesto all’ultimo giro. Eppure le premesse non erano assolutamente dalla sua parte, basta leggere le dichiarazioni di alcuni ingegneri del suo staff tecnico. Di fatto c’è che la Red Bull guida anche la classifica costruttori. Adrian Newey che è uno degli ingegneri al servizio di Vettel e Webber, guardando il circuito di Spa aveva detto che sarebbe stato difficile conquistare una pole, eppure il primo pilota Red Bull ha saputo contraddirlo nei fatti. Poco prima della gara, con un riferimento alle bolle degli pneumatici rimediate durante le qualifiche, i Red Bull hanno provato ad ottenere un set di gomme in più. Ma il regolamento, si sa, non si tocca.

Tutto il resto è accaduto in pista con una meravigliosa gara da parte di Vettel che arriverà a Monza con 259 punti, tre in più di quelli con cui l’anno scorso ha conquistato il mondiale. L’unica macchia sulla gara belga viene ipotizzata da Alonso che non ha gradito “il gioco di squadra” della Red Bull.

Ripartiti dopo la safety car, Webber è andato lungo verso la Source garantendo a Vettel un sorpasso troppo facile prima sul compagno di squadra e poi sullo stesso Alonso.