Per Sebastian Vettel il 2011 è stato l’anno dei record, eppure il due volte campione del mondo non si rassegna al riposo e guarda al futuro come ad un periodo di intenso lavoro.La Red Bull, in quanto a motore, prestazioni e pilota, non ha proprio nulla di cui lamentarsi. Vettel, dopo aver incassato il secondo titolo mondiale parla del “passato” definendo il 2010 un anno speciale. Per lui ha coinciso con la prima vittoria iridata.

Poi però il 2011 è stato un crescendo perché sia il team tecnico che lui come pilota sono stati in grado di evitare molti errori. Questo sbagliar meno è stata la chiave del successo di una squadra molto affiatata che sta già affilando le armi per la prossima stagione.

C’è da considerare in fatti il finale in salita di McLaren e Ferrari che nel 2012 potrebbero farsi sotto con maggiore ostinazione. Se poi Vettel dovesse indicare punti di forza e di debolezza per la sua squadra, si affretta a spiegare che hanno lavorato su più fronti, che molte piccole cose sono state sistemate.

La Red Bull è stata protagonista su ogni tipo di circuito: lento, veloce, tecnico. Grazie al sodalizio con la Renault, poi, ha potuto affinare anche le capacità del motore.