Le autovetture complessivamente vendute nel 2014 sono state 1.359.616, in crescita del 4,2% rispetto alle 1.304.648 dello scorso anno. Dopo 7 anni, dunque, il mercato torna positivo. Secondo i dati diffusi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il solo mese di dicembre, inoltre, ha contribuito al risultato totale con 91.518 autovetture immatricolate e un incremento del 2,4% rispetto alle 89.415 auto vendute nello stesso periodo dello scorso anno. Gli italiani hanno speso circa 24,7 miliardi di euro, ovvero 1 miliardo e 500 milioni in più del 2013 che corrisponde ad un incremento del 4,4%.

L’analisi dei canali di vendita conferma il contributo notevole dato dal segmento del noleggio (+13,6% e 264.252 unità), che archivia l’anno con una rappresentatività del 19,3% mentre il canale dei privati fa segnare uno stagnante +2,3%, con 854.618 immatricolazioni con un incremento sull’anno precedente di appena 300 milioni e conseguendo il record storico negativo in termini di quota di mercato: 62,3%, la più bassa di sempre (pari a 14,7 miliardi di euro). In miglioramento le vendite a società (3,4%), che si fermano ad un 18,4% di quota sul totale. Quasi tutta la crescita è dunque dovuta alla domanda dei noleggiatori, salita a oltre 4,9 miliardi dai 4,3 del 2013. In base alle stime del Centro Studi Fleet&Mobility, il prezzo netto medio delle auto immatricolate risulta stabile a 18.000 euro (con i privati a 17.200, le società a 19.900 e i noleggiatori a 18.700, ndr).

Secondo l’Unrae, per il 2015, in assenza di elementi che possano influenzare direttamente la domanda, il mercato si assesterà prevedibilmente su una crescita spontanea del 3% e attorno alle 1.400.000 unità. L’andamento dell’intero 2014 dettagliato nella struttura del mercato indica una crescita rispetto all’anno precedente di quasi tutte le motorizzazioni, con incrementi particolarmente sostenuti per le vetture ibride (+41% in volume, all’1,6% di quota) ed elettriche (+26%). Fanno eccezione le vetture a benzina che proseguono il loro calo, fermandosi al 28,7% di quota sul totale. In crescita la rappresentatività del diesel (55,2% del totale) e qualche decimo di quota acquistano GPL e metano, rispettivamente al 9,1% e al 5,3%.

Sul fronte dei segmenti registrano una buona performance le vetture utilitarie (seg. B) e medie (seg. C), rispettivamente in crescita del 6,5% edel 6,7%. In leggera stasi le vetture dei segmenti D ed E, mentre ottima la crescita delle vetture di alta gamma (+60%). La regina delle carrozzerie nel 2014 è rappresentata dai crossover che, dopo aver acquisito nell’anno 3 punti percentuali di quota, raggiungono il secondo posto nel ranking delle più vendute (13,8% del totale), dopo le berline, ferme al 56,3%. In crescita, infine, anche il mercato delle auto usate che con 4.248.229 trasferimenti di proprietà archivia un incremento del 2,6% rispetto ai 4.141.295 dello stesso periodo 2013.

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