Valentino Rossi e Marc Marquez hanno 14 anni di differenza ma sono nati quasi nello stesso giorno. Era il 16 febbraio 1979 quando venne alla luce il Dottore mentre il 17 febbraio 1993 ha dato i natali al campione del mondo della MotoGP. 35 sono gli anni compiuti dal pilota di Tavullia (QUI L’ARTICOLO DEDICATO) mentre il fenomeno catalano ha spento 21 candeline. Non ce ne vogliano i suoi tifosi che non troveranno un post celebrativo del nuovo asso delle due ruote che peraltro abbiamo già elogiato in diverse occasioni.

A dare risalto alle imprese di Marquez nel giorno del suo compleanno ci ha pensato ampiamente il sito ufficiale della MotoGP con un eloquente e lungo articolo dal titolo “Marquez b-day: 21 perle per i 21 anni del Campione del Mondo MotoGP”. In occasione del compleanno dell’iridato più giovane di sempre, sono stati catalogati i 21 risultati più importanti del talento di Cervera. Elogio previsto e ampiamente meritato (CLICCA QUI PER LEGGERLO).

Su Rossi, i suoi 35 anni e l’ultima spiaggia della sua carriera (dopo i confortanti test di Sepang) nessuna parola, neanche un trafiletto. E pensare che in occasione del suo 30esimo compleanno Dorna aveva dedicato al Dottore un “30 (e lode) Rossi”, ossia una “rivisitazione di tutti i successi del più talentuoso pilota di tutti i tempi”. Ma i tempi ora sono cambiati e anche la MotoGP evidentemente si sta adeguando: difficile pensare a una dimenticanza da parte dell’organo ufficiale del Motomondiale nei confronti del pilota più titolato in circolazione. Il passaggio di consegne tra i due è avvenuto non solo in pista ma probabilmente anche fuori. Per la spagnola Dorna un connazionale così vetrina di questo sport non capita certo tutti i giorni, il resto può aspettare e la figura di Rossi potrebbe essere già stata messa nello scatolone dei ricordi: chissà se VR46 riuscirà a oscurare la stella del numero 93 almeno per un’altra stagione.

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