Volete una macchina tutta per voi o volete soltanto una macchina personalizzata? Nel secondo caso, più che affidarvi alla concessionaria dovrete andare a scuola di tuning. Cos’è il tuning e qual è l’origine di questa pratica che riunisce un sempre maggior numero di appassionati di motori?

Il termine tuning indica una serie di modifiche operate su auto e moto. Modifiche operate rispetto alle caratteristiche della serie che rendono il veicolo più adatto alle esigenze del guidatore.

A livello etimologico, il termine tuning viene da verbo inglese “to tune” che vuol dire regolare, accordare o anche mettere a punto.

Questo tipo di pratica, chi ricorda la serie di SuperCar lo sa, arriva direttamente dagli Stati Uniti dove negli anni Sessanta soprattutto si sono diffuse le macchine modificate – le Hot rod, le T-bucket e le Lowrider – e le moto altrettanto “personalizzate” come i Chopper.

In Europa e in Italia il tuning si è diffuso dopo e ha avuto anche uno sviluppo diverso. Poi grazie alla Abarth è diventato davvero un fenomeno di costume.

Chi fa tuning, quindi chi modifica la propria vettura, cambia specialmente l’aspetto esterno, quindi opera delle modifiche estetiche alla carrozzeria, può apportare delle modifiche meccaniche al motore, all’impianto di illuminazione, agli interni e all’impianto auto.

In tutti i casi non è necessario effettuare modifiche alla carta di circolazione.