Motore aspirato da 200 cavalli. Trazione posteriore. Peso contenuto in 1239 kg. Se la domanda fosse: bastano questi tre ingredienti per fare un’automobile mito? La risposta è assolutamente no. Perché 200 cavalli non sono molti, quindi accelerazione e velocità non possono essere da punto di riferimento. Poi perché non si è valutata la qualità costruttiva. E poi perché come in una sinfonia basta una corda non tesa per sballare il tutto. Ma questo non è il caso della nuova Toyota GT86. Una coupé due porte quattro posti che passare alla storia non per le sue prestazioni bensì per il piacere di guida che sa offrire. Perché grazie a uno sterzo comunicativo, a un assetto ben calibrato e a una distribuzione dei pesi attenta, diverte come nessun’altra calzando come il migliore abito su misura. In più viene offerta a soli 29 mila euro e anche questo, di questi tempi ha il suo perché.

IN PISTA
Provata in pista ha colpito per l’erogazione del motore che tra i 5000 e i 7200 giri offre molto. Tirandola per bene diverte per il passaggio tra sottosterzo e sovrasterzo semplicemente giocando con sterzo e acceleratore anche alle alte velocità in curva. Grazie poi al Torsen ha buona motricità così da offrire una gestione d’uscita curve più strette molto…divertente. Bene lo sterzo, ottimo il cambio con leva dall’escursione breve così come corta è la frizione. Molto buoni anche i freni con pedale poco spugnoso e impianto ben costruito. In inserimento in curva è un po’ sottosterzante anche perché il motore non è molto arretrato verso l’abitacolo, ma basta o osare un po’ di più con la potenza se a bassa velocità o alleggerire il piede sul pedale dell’acceleratore per innescare un trasferimento di carico e metterla…dritta in uscita. In queste manovre aiuta non poco il rollio, non eccessivo ma presente. Insomma è un ritorno all’arte della guida sportiva. E’ una coupé facile per tutti con l’elettronica inserita, premiante quando si disattiva l’esp per chi ci si fare. Può essere una buona scuola per chi vuole imparare.

SU STRADA
La prima cosa a colpire è il tiro anche ai bassi regimi. Poi il cambietto sportivo, quindi lo sterzo leggero, le sospensioni abbastanza morbide. Quindi la comoda posizione di guida. Insomma: non è una sportiva dura e pura. Si può usare per viaggi o tragitti casa ufficio senza soffrire. In più chi guida può contare anche su un buon raggio di sterzo per facili manovre di parcheggio e freni ben modulabili. Quello che non convince molto è l’impianto di climatizzazione sia per la potenza dei flussi (misera) sia per la capacità nell’abbassare la temperatura. Poi non convince il motore ai regimi intermedi, tra i 3 e i 5 mila: è un po’ lento nel prendere i giri. In particolare non è un fulmine nei sorpassi e nel riprendere velocità: bisogna attaccarsi al cambio e giocare con l’abbrivio. Un turbo ci sarebbe proprio ben stato seppur comportasse un aggravio di costi importante.

SOTTO LA LENTE
Lo stile è riuscito
. Perché è larga e compatta, quindi ha proporzioni che la rendono importante. Insomma non è la coupe vorrei ma non posso. Interessante la ricerca aerodinamica con mirate soluzioni per i flussi anche sul tetto che ricordano idee care a Zagato. Bellissimi gli scarichi da 86 mm come l’alesaggio e la corsa del boxer super quadro che nel numero ricordano i nome. I giapponesi della Toyota su questa vettura si sono scatenati nel perfezionamento anche perché questa vettura è stata voluta e seguita dal numero 1, Toyoda. All’interno spiccano i sedili avvolgenti e comodi davanti, lo spazio ridotto dietro e per i bagagli. La plancia è alta e verticale come sulle vetture anni ’70. Il volante è perfetto e senza comandi che distraggono nelle guida impegnata. Perfetta pure la pedaliera per punta e tacco perfetti. Plastiche e tessuti sono di discreta qualità.

I NUMERI
Il prezzo è di 29 mila euro. La velocità massima pari a 226 km/h. Da 0 a 100 km/h ci vogliono meno di 8 secondi. Il cambio è a sei marce.

IL VERDETTO
E’ una sportiva intelligente perché non costa una fortuna e regala belle sensazioni. Chi aspira ad essere sempre primo è meglio che guardi altrove, chi invece pensa solo alla propria soddisfazione non se la lasci sfuggire.

LA GT86 e le rivali
La Peugeot RCZ. Ma anche un’Audi TT e la Volkswagen Scirocco. Di 2 posti + 2 non ce ne sono molte sul mercato. La Peugeot è un kart a trazione anteriore; la TT è una formulina a trazione anteriore o integrale; la Scirocco è una Golf travestita. A domanda oggi quale tra le tre?

La RCZ per chi guida pulito; la GT86 per chi vuole divertirsi; la TT per chi cerca un compromesso ed è disposto a pagarlo tanto di più.