Eccoci qua a raccontare un nuovo grande passo per la citycar per eccellenza, Smart che rinuncia definitivamente ai motori benzina per sposare solo la motorizzazione elettrica. Un passo inevitabile, già qualche anno fa per motivi di costi era stato dato l’addio al diesel, stavolta è la benzina a pagare lo scotto con i tempi che corrono. La nuova generazione di Smart porterà con sé l’etichetta di EQ, che contraddistingue i mezzi Full Electric di Daimler, e avrà a disposizione un motore da 60 kW, capace di raggiungere una velocità massima di 130 km/h e un’accelerazione da 0 a 100 in poco più di 11 secondi. L’autonomia è intorno ai 150-160 chilometri. Saranno ancora una volta tre le versioni disponibili: Fortwo, Cabrio e FourFour. Le modifiche estetiche saranno poche ma senza dubbio significative, per aumentare un appeal che non è mai calato: maxi presa d’aria anteriore, fori di aerazione accanto ai fendinebbia e molti richiami alle ultime show car della marca. Il risultato complessivo è un design molto più tondeggiante e moderno. Che in 2,7 metri di lunghezza non è certo facile da realizzare.

Anche all’interno non manca un fine lavoro di ammodernamento, tanto che l’abitacolo risulta ricco di scomparti portaoggetti e mostra con orgoglio un nuovo sistema di infotainment che offre un’integrazione per smartphone diretta e che permette al cliente di muoversi anche in auto nello stesso ambiente digitale cui è abituato. Tutto quello che serve in una piccola Smart è al suo posto. Immancabile il caricatore di bordo da 22 kW con funzione di ricarica rapida, disponibile a richiesta, così per ricaricare i nuovi modelli dal 10 all’80% bastano meno di 40 minuti se le circostanze consentono di effettuare una ricarica trifase.