Caldo in pista e nelle varie monoposto. Il meteo, si sa, è sempre molto influente a Singapore, ma è anche sempre la stessa solfa.

Mentre quel che non è andato proprio come ci si aspettava è l’organizzazione che ha dimostrato falle imbarazzanti.Sulle condizioni meteo sul tracciato di Marina Bay, tecnici, piloti ed organizzatori non possono assolutamente interferire.

Sicuramente, però, possono dire la loro sull’affidabilità del circuito. Nel Gran Premio di Singapore che si è disputato ieri, questo passaggio non è stato così automatico.

Iniziamo dalle prove libere che sono state accorciate di mezz’ora. A Marina Bay si disputa una gara valida per il mondiale di Formula 1 da quattro anni.

Un tempo non ancora sufficiente per rimuovere gli intoppi tecnici. Stavolta è stata colpa di alcuni cordoli artificiali fissati male.

Dopo la sospensione delle prove libere, gli operai sono scesi in pista: in alcune curve, per esempio la 3 e la 14, hanno rimosso i pannelli; in altri punti, li hanno fissati meglio.

Non è stato sufficiente, perché al passaggio di Massa, pochi minuti prima di chiudere le qualifiche, gli operai sono dovuti tornare in azione.

Altri intoppi, non attribuibili all’organizzazione di Singapore, riguardano un incendio e un incidente.

Glock ha tamponato Webber distruggendo l’alettone posteriore della Red Bull.

Kovalainen, invece, ha avuto un problema con i freni anteriori che sono letteralmente andati in fumo.