Il sette volte campione del mondo, Michael Schumacher, festeggia sul circuito di Spa-Rochefort in Belgio i sui vent’anni in Formula 1.

Tutto è iniziato proprio sulla pista delle Ardenne dove al debutto, un giovanissimo Schumi, ha dovuto rinunciare immediatamente alla gara.

Era il 1991 e Schumacher, al volante di una Jordan, faceva il suo ingresso in un circuito sconosciuto su una macchina con la quale non aveva confidenza.

Velocissimo da subito, nelle prove libere del venerdì e del sabato, riesce ad ottenere il settimo posto durante le qualificazioni.

Nel warm-up del sabato riesce addirittura ad essere quarto dietro Patrese e Mansell della Williams e dietro l’indimenticabile Senna sulla McLaren.

Purtroppo, in gara, è costretto ad arrendersi dopo circa 600 metri. Un guasto alla frizione che era stato segnalato dal pilota tedesco ma non poteva essere riparato, disse Eddie Jordan, per motivi economici.

E come ci era finito Schumi alla Jordan? Per caso, per puro caso. Il pilota tedesco si era distinto nella Formula 3 in Germania ed era passato al Mondiale Sport con Mercedes. Proprio pochi giorni prima del Gp in Belgio, la Jordan aveva dovuto rinunciare a Gachot.

In lista per la sostituzione c’era Johansson ma l’intervento economico di Peter Sauber, a capo della Sauber-Mercedes, fece ricadere la scelta sul giovane Schumacher.