Il Mondiale SBK ha preso il via a Phillip Island in una doppia gara che non ha tradito le attese della vigilia. Entusiasmante la prima manche sul tracciato dello Stato del Victoria in cui Eugene Laverty (VoltcomCrescent Suzuki) ha regalato la prima vittoria al team capitanato da Paul Denning, riportando dopo lungo tempo la casa giapponese sul gradino più alto del podio. Non succedeva dal 2010, quando a Kyalami, Haslam vinse gara-2.

Dopo una partenza in sordina, il pilota di Toomebridge ha chiuso il primo giro solo in settima posizione, ha superato la Ducati ufficiale di Davies, la Honda di Rea per poi piombae sul terzetto di testa, sorpassando prima Davide Giugliano, poi Marco Melandri e il leader Guintoli che ha dovuto poi cedere la seconda piazza al ravennate e compagno di squadra.

Solo settimo il campione del mondo Tom Sykes che si riscatta solo parzialmente nella seconda manche chiudendo terzo (ancora dietro al suo compagno Baz) nella gara vinta da Guintoli. Il francese si trovava in testa nel corso del quindicesimo giro, quando la corsa è stata fermata per il problema tecnico occorso a Laverty che ha assistito alla rottura del motore della sua GSX-R 1000.

Giugliano ha chiuso in quarta posizione, seguito dalla coppia di piloti Pata Honda, con Rea davanti a Haslam. Settima posizione per Chaz Davies, compagno di squadra di Giugliano, a precedere Melandri, andato lungo alla curva 4 nel corso dell’ottavo giro. Stessa sorte nello stesso punto per la Suzuki di Lowes, finito sulle vie fuga dopo essere quasi riuscito a ricucire lo strappo con i primi. Il giovane britannico ha chiuso tredicesimo dietro a tre piloti EVO: David Salom, decimo, Niccolò Canepa, undicesimo e Fabien Foret, dodicesimo.

Guintoli centra la quinta vittoria della sua carriera e anche il primato solitario nel Mondiale: “In gara 1 forse mi sono fidato un po’ troppo, sono partito forte e verso la fine non avevo più il feeling giusto col posteriore. Le condizioni erano molto diverse da quelle trovate nei giorni scorsi, comunque abbiamo fatto un buon lavoro. Nella seconda gara ho provato a stare coperto ed ha funzionato. Voglio ringraziare i ragazzi che mi hanno seguito durante la riabilitazione, ora sono piuttosto stanco ma avrò un mese a disposizione prima della prossima gara per recuperare”.

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