Una storia incredibile. Come ce ne sono tante nel Mondiale SBK. A dieci giorni alla partenza del campionato in Australia Carlos Checa finisce in ospedale per una grave occlusione intestinale. L’asportazione della milza nel 1998 dopo un incidente con la 500 a Donington gli crea sovente problemi. Un po’ di morfina e un rischio concreto di essere operato ma per fortuna “El Toro” riesce a evitare i ferri.

Lunedì si presenta in circuito in pessime condizioni ma compie ben 98 giri a Phillip Island disintegrando il record di Max Biaggi (sette decimi in meno). Con una moto, la Panigale del team Alstare, che conosce a malapena ma che ha già definito come “la più sensibile che abbia guidato”. E non è finita qui perchè nelle prime prove libere una brutta caduta gli crea qualche acciacco ma in Superpole non ce n’è per nessuno e Checa si sbarazza ancora una volta della concorrenza.

La prima elettrizzante qualifica stagionale va all’incorreggibile catalano della Ducati che con il crono di 1’30″234 si mette dietro l’Aprilia ufficiale di Laverty (1’30″429) e quella ‘satellite’ di Fabrizio (1’30″581). Relegata in seconda fila gente che Tom Sykes (1’30.615), Melandri (1’30.615), e l’altra RSV4 ‘titolare’ di Guintoli (1’30.683). Otto piloti nell’arco di un secondo. Quattro case nei primi cinque posti promettono grande spettacolo in pista per la doppia gara di stanotte (qui orari e diretta tv). Uno show a cui è atteso anche Davide Giugliano, solo decimo per una sbandata nell’ultima curva del giro lanciato.