Era inevitabile che i giornalisti intervistassero Valentino Rossi che è rientrato in Italia insieme alla salma del suo amico Simoncelli. Marco Simoncelli è arrivato a Fiumicino alle 7 del mattino e il suo feretro è stato scaricato nel deposito salme della cargo city dell’aeroporto. Lì c’erano un centinaio di operatori che hanno voluto salutare per l’ultima volta il pilota.

Sul muro della stanza dov’è stata depositata la salma sono state affisse delle foto, il numero 58 della sua moto e una bandiera italiana. Poi il lungo applauso. Intanto ad accogliere Paolo Simoncelli, il padre del pilota, Kate, la fidanzata di Sic e Valentino Rossi, è arrivato Gianni Petrucci presidente del Coni.

Rossi ha elogiato ancora una volta il suo amico, una grande persona che sarà difficile da dimenticare. In fondo Rossi e Simoncelli stavano sempre insieme, ogni giorno, si allenavano sulla stessa pista. Poi Valentino spiega che i piloti sanno che gli incidenti possono accadere e che si può anche perdere la vita.

Una consapevolezza che non lenisce sicuramente il dolore.

Il pilota della Ducati però è intervistato anche in merito al suo futuro dopo che sui giornali è stato detto che potrebbe appendere il casco al chiodo. Rossi smentisce questa notizia, dice di non aver pensato al ritiro ma scarica tutto sui giornalisti.

Forse le sue parole sono state pubblicate nella speranza di vendere qualche copia in più di fatto Rossi ha espresso ai giornalisti il cordoglio per la famiglia di Sic. Lui sarà vicino al padre e alla madre del pilota.