Davanti ad una multa, quando si può procedere con il ricorso? E quali strade sono percorribili? Quanto può venire a costare la pratica? Quali vantaggi o svantaggi si rischiano?

Iniziamo questo percorso riguardante le multe, a partire dai casi in cui è possibile contestarla.

I motivi che permettono il ricorso sono sostanzialmente due:

1- Un motivo di merito: ovvero, si contesta l’infrazione stessa, sostenendone l’insussistenza. Ad esempio, se avete preso una multa in un luogo in cui non era segnalata quell’infrazione.

2- Un motivo di forma: ovvero, quando il verbale non è stato compilato correttamente, se presenta degli errori formali o se non sono rispettate le tempistiche corrette. Ad esempio, se mancano giorno, luogo, descrizione dell’infrazione o altro.

Se vi riconoscete in uno di questi casi e siete intenzionati a procedere con il ricorso, il consiglio è quello di aspettare, prima di pagare la multa; infatti, se l’automobilista ha già pagato la multa non può, poi, opporsi ad essa, in un secondo momento. Il pagamento della multa equivale, dunque, ad una sorta di ammissione di colpevolezza e chiude ogni speranza ad un futuro rimborso.

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