La Renault Captur sfoggia una nuova motorizzazione 1.3 a benzina con cui offre una novità sostanziale in attesa della nuova generazione prevista per il prossimo anno. L’abbiamo guidata nella variante da 131 CV che lavora in sinergia con la trasmissione manuale a 6 marce.

Esterno: sempre attuale

La Captur è stata ed è ancora un autentico successo grazie anche ad un’immagine fresca ed equilibrata. La versione della nostra prova, la Sport Edition, oltre alla tinta BE-STYLE Ibiza con il giallo metallizzato che si sposa bene con il tetto nero come i montanti, presenta anche i fari Full-LED ed i cerchi in lega da 16 pollici. Nel frontale spiccano le firme luminose a LED intorno ai fendinebbia, arrivate con il restyling, mentre dietro sono protagonisti i gruppi ottici, il piccolo lunotto e la scritta Captur sopra la targa. Dinamica la fiancata grazie ai tanti giochi di luce.

Interno: si viaggia bene in quattro

L’abitacolo della Captur Sport Edition vanta i rivestimenti in tessuto Black Tweed, il volante in pelle, e lo schermo touch da 7 pollici del sistema multimediale con tanto di navigatore e retrocamera. La strumentazione rimane quella mista analogica-digitale, mentre sul tunnel centrale spunta la manopola dell’Extended Grip. Comoda per 4, la vettura a ruote alte di segmento B della Losanga offre pratici spazi svuota tasche come il vano nella parte superiore della plancia. Nel bagagliaio spicca il fondo che si può sistemare su due livelli. Inoltre, la capacità di carico può essere ampliata tramite il divano posteriore scorrevole. L’abitabilità è ideale per 4 persone, mentre la qualità delle plastiche è migliorabile. 

Al volante: motore brioso

Il 1.3 da 131 CV lavora bene su questa Captur e offre anche spunto per una guida briosa sfruttando il cambio manuale a 6 rapporti dalla buona manovrabilità. Lo sterzo leggero e le dimensioni compatte aiutano in città ma anche in autostrada la vettura si comporta in maniera più che dignitosa grazie ad un propulsore pronto che non alza la voce. Questo motore, che è la vera novità presente sulla Captur è un 4 cilindri dotato di un sistema che controlla separatamente l’alzata delle valvole di aspirazione e scarico, e può fregiarsi di un trattamento dei cilindri in grado di ridurre l’attrito con i pistoni per favorire la dispersione termica. All’atto pratico però produce anche 220 Nm di coppia massima a poco più di 2.000 giri per regalare risposte pronte all’acceleratore. Certo, con un’altezza da terra di 17 cm un po’ di rollio è inevitabile, ma la distanza dal suolo consente anche di mettere le ruote sullo sterrato senza troppi patemi d’animo. Una situazione, quest’ultima, in cui l’Extended Grip aiuta a gestire la coppia tra le ruote anteriori sfruttando il controllo di trazione e l’ESP. Rimane il capitolo consumi che si attestano intorno ai 14 km/l, il che la rende un’alternativa briosa alla variante diesel se non si percorrono molti chilometri durante l’anno.

Prezzo: da 21.300 euro

Per entrare in possesso di una Captur speculare a quella del test bisogna mettere in conto una cifra di partenza di 21.300 euro, prezzo a cui è necessario aggiungere altri 1.250 euro per la verniciatura bicolore, l’Extended Grip, ed i pneumatici 4 stagioni.