Le abbiamo viste in azione a Melbourne per la prima qualifica stagionale (CLICCA QUI PER SAPERE COM’E’ ANDATA): le monoposto di Formula 1 stanno facendo i conti con una piccola rivoluzione dal punto di vista regolamentare. Per fare un po’ più di chiarezza, ecco le principali novità del campionato 2014. Se siete ingegneri o futuri tali, oppure grandi ammiratori della tecnica delle monoposto (foto by InfoPhoto), il consiglio è di dare un’occhiata ai link in fondo al post per i regolamenti completi forniti dalla FIA.

MOTORI - Dai motori V8 aspirati da 2,4 litri, si torna ai turbo V6 con cilindarata di soli 1600 centimetri cubici con regime di rotazione limitato a 15.000 giri al minuto e potenza di 600 cavalli. Fisse le dimensioni di alesaggio e corsa dei pistoni (80×53 mm) mentre la pressione di sovralimentazione del turbocompressore è intorno ai 3.5 bar a causa del limite del carburante, fissato a 100 kg per gara con un taglio stimato intorno al 35%. Le gare rischiano, quindi, di essere condotte al risparmio. Solo 5 i propulsori a disposizione rispetto agli 8 del 2013 e in caso di sesto motore utilizzato la vettura partirà dalla pit-lane. Se invece da sostituire è un solo elemento del gruppo motore i piloti perderanno 10 posizioni sulla griglia. Il cambio semi-automatico è a otto rapporti, definiti a inizio stagione e non può più modificabili.

DOPPIO RECUPERO DELL’ENERGIA - Al recupero dell’energia cinetica attraverso l’ERS-K (il vecchio KERS ora incorporato nel motore), debutta il sistema ERS (Energy Recovery Systems), un ulteriore recupero ottenuto indirettamente dai gas di scarico che può andare nell’Energy Storage e attivare l’ERS-K oPPURE ridurre il ritardo di risposta ai bassi giri (turbo-lag). Il raddoppio dei sistemi di recupero dell’energia raddoppia la potenza aggiuntiva che passa da 80 cavalli sfruttabili per 6,6 secondi a giro, a 160 cavalli utilizzabili per 33 secondi a giro. Se questi se si sommano ai 600 del motore turbo si arriva ai circa 750 cavalli del precedente propulsore. Per compensare la potenza supplementare generata in frenata dall’ERS, è permesso il controllo elettronico dei freni (brake-by-wire) che si aggiunge a un dimensionamento ridotto dei dischi posteriori.

AERODINAMICA - I musetti sono più bassi (dai 55 cm del 2013 ai 18,5 attuali) mentre viene ridotta la larghezza dell’alettone anteriore e la dimensione del profilo principale dell’ala posteriore: l’anteriore diventa di 165 centimetri, 15 in meno rispetto allo scorso anno con lo scopo di limitare le rotture degli stessi in caso di contatto e ridurre il taglio delle gomme. Dovrà essere ancorato al muso con due supporti verticali. Sul posteriore la dimensione ridotta fornirà meno carico aerodinamico mentre il telaio non dovrà trovarsi oltre i 62.5 centimetri di altezza dal piano di riferimento.

PESO MINIMO - Il peso minimo delle vetture sale a 691 kg, 48 in più rispetto all’ultima stagione (tanti i piloti messi a dieta) con una ripartizione tra anteriore e posteriore di almeno 314-370 kg.

SCARICO – Lo scarico centrale è unico e deve essere inclinato verso l’alto per evitare che il flusso venga utilizzato per migliorare l’aerodinamicità della vettura. Vietata qualsiasi carenatura posizionata oltre la parte terminale dello scarico.

PATENTE A PUNTI - Sulla scia della MotoGP, arriva la patente a punti anche nel circus: 12 i punti da gestire durante la stagione che saranno decurtati dai commissari a ogni infrazione o comportamento scorretto. Chi arriva a zero salterà automaticamente la gara successiva.

PENALITA’ - Tempi duri anche per chi prova a fare il furbo: oltre al Drive-through e allo Stop&Go 10 secondi se ne aggiunge un altro di Stop&Go di 5 secondi per infrazioni più lievi. A discrezionalità dei commissari alcune irregolarità, anche se commesse nelle prove libere, possono portare a penalizzazioni in griglia già nel weekend in corso.

Oltre ai numeri fissi dei piloti, potranno arrivare diversi rookie durante le prove libere: ogni squadra può impiegare fino a quattro piloti (i due titolari più due riserve o i collaudatori) nelle due sessioni del venerdì. Istituito un nuovo trofeo, denominato Pole Position Trophy, per il re delle qualifiche mentre a livello di test tornano le quattro sessioni, di due giorni ciascuna, sui circuiti che ospiteranno i Gran Premi. Maggiori, però, le restrizioni per le prove in galleria del vento e per le simulazioni al CFD.

Le modifiche al regolamento tecnico hanno cambiato anche il look delle vetture, decisamente meno belle da vedere rispetto agli anni scorsi. In sintesi sarebbe lecito aspettarsi monoposto di circa 3 secondi più lente rispetto allo scorso anno: oltre al nuovo motore e al maggior peso delle vetture, scende l’efficienza aerodinamica che si stima peggiore del 15%, insieme a gomme Pirelli decisamente più conservative dopo gli incidenti dello scorso anno.

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Le gare in diretta trasmesse dalla RAI

Qui il regolamento tecnico ufficiale

Qui il regolamento sportivo ufficiale