Sebastian Vettel sfreccia prima sul traguardo di Singapore. Anzi, per dirla tutta, resta in testa dall’inizio alla fine della gara.

La sua supremazia si costruisce giro dopo giro. Dai box gli comunicano i distacchi, sempre molto grandi, ma Vettel va a tutta birra fino alla fine.Non è solo voglia di vincere, è essere vincitori dentro. L’atteggiamento dimostrato da Vettel nella gara di Singapore conferma che la Red Bull ha un eccellente team tecnico che ha migliorato di molto la monoposto. Il pilota ripaga gli sforzi compiuti dai meccanici.

Alonso, già dopo le prove libere e ancor di più alla fine del circuito, dichiara che il mondiale si è chiuso a Marina Bay.

Matematicamente, però, c’è ancora qualcuno che può dare del filo da torcere a Vettel: Button con la sua McLaren.

A Vettel, in realtà, sarà sufficiente guadagnare un sol punto su Button per vestire il casco iridato.

Una meta così lontana? Non sembra affatto. Stando sempre nell’ambito dei numeri, è bene sapere che Vettel ha saputo guadagnare un secondo in ogni giro.

Gomme di ogni genere, macchina con il pieno o vuota, per la Red Bull non c’è differenza. Alonso, per esempio, è arrivato quarto, ma il suo distacco da Vettel è stato di ben 55 secondi.