Il padre di Simoncelli è il volto più ricorrente nelle foto e nei video che hanno caratterizzato questi giorni. Lui ha visto tutto, dall’incidente ai soccorsi e dà la sua versione dei fatti.All’aeroporto di Fiumicino lo hanno accolto in tanti, dal presidente del Coni, agli addetti aeroportuali. E Paolo Simoncelli ringrazia tutti. L’accoglienza riservata a suo figlio è stata molto bella.

Ma secondo il padre del campione le persone da ringraziare sono tante. A Sepang il ringraziamento è rivolto all’ambasciatore italiano e alle autorità malesi che hanno gestito la fase dell’autopsia e non solo. Ma un grazie va anche ai soccorritori.

È vero, in questi giorni ha fatto il giro del mondo il video dei barellieri che con il corpo di Sic sulla barella sono inciampati nel percorso dalla pista all’ambulanza. Paolo Simoncelli mette un limite alle polemiche specificando che era lì e gli ha dato una mano.

Ma in fondo aveva già provato a salutare il figlio e quello trasportato nella clinica mobile era un Marco Simoncelli già morto. Arresto cardiocircolatorio e polmonare. Questo il responso delle analisi.

Secondo il padre del pilota non sarebbe cambiato nulla se non fossero inciampati, perché in fondo non c’era niente da fare. Addirittura non è stato possibile donare gli organi perché il ragazzo è arrivato dai medici già morto.