Vettel, Hamilton e Webber sono stati praticamente impeccabili e si sono aggiudicati il podio del Gran Premio di Corea.

A parte Vettel, gli altri due non sembravano granché felici del risultato raggiunto, visti i guai sentimentali di Hamilton e la battaglia persa di Webber.Non è facile attribuire dei voti ai piloti che si sono dati battaglia senza salire sul podio. Un po’ perché si fa difficoltà a seguire tutti gli sviluppi della gara con attenzione, un po’ perché sono sicuramente stati messi in ombra dalla stessa tedesca.

Il primo dei “fuori classifica” è Jenson Button che ha visto il suo compagno di squadra brillare di nuovo di luce propria e senza spinte e comportamenti aggressivi, finire sul secondo gradino del podio.

È partito un po’ in sordina Button e non è stato facile per lui tenere il ritmo dei migliori. Però è andato meglio di Alonso e in prospettiva iridata è quel che conta. Un bel sette.

Quinto è arrivato Alonso. Ancora una volta il Ferrarista ha animato la vigilia della gara nutrendo le speranze dei fan: si testerà la nuova macchina, il feeling con la Rossa è migliorato, si può ambire almeno a riacciuffare il secondo posto mondiale. Invece finisce dietro Button e critica le modifiche alla vettura. Sei.

È arrivato sesto ma in pista è stato “quasi” più veloce del compagno di squadra, Felipe Massa. Qualcuno pensava addirittura che la Ferrari lo richiamasse all’ordine per consentire un piazzamento di Alonso. La tempistica del pit stop insinua il dubbio ma Massa non è comunque quello di una volta. Sufficiente.