L’associazione costruttori ha fatto una ricerca sulla vendita di ciclomotori negli ultimi tre anni notando una preoccupante flessione del mercato. Non solo non si vendono più veicoli ma molti cittadini sono ridotti nella loro mobilità.La crisi economica ha determinato una contrazione dei consumi degli italiani che hanno perso il potere d’acquisto e si trovano in tasca un portafogli più leggero. Di pari passo è peggiorata la mobilità nazionale. Sono cioè diminuiti gli spostamenti sul territorio nazionale.

A dirlo è anche l’Isfort che parla di una diminuzione dei viaggi giornalieri pari al 18,8 per cento. Gli spostamenti che avvengono in auto sono calati del 16,6 per cento, quelli in modo del 17,6 per cento ma cala anche il numero degli italiani che si spostano a piedi o in bicicletta, -18,5 per cento.

Così come è in diminuzione il numero degli spostamenti, cala anche il numero dei motocicli, dei ciclomotori e dei quadricicli venduti. La flessione per questi settori è rispettivamente del 36, del 46 e del 42 per cento.

Alla luce di questa ricerca, la Confindustria Ancma dice che è necessario disporre delle misure per sostenere lo sviluppo della mobilità, per rilanciare l’economia e per supportare l’acquisto di veicoli. Quest’ultimo incentivo è importante anche alla luce dell’invecchiamento della popolazione.