La Formula 1 è anche un gioco di potere e nel balletto che accompagna l’organizzazione delle gare e del calendario, c’è Ecclestone sempre in prima fila. L’ultima discussione è quella relativa al circuito di Nurburgring ma potremmo parlare di altri tracciati in grande crisi. 

Tutte le scuderie sono in ferie, la Ferrari è l’ultima a fermarsi, ma tutte, volente  o nolente, si concederanno due settimane per ricaricare le batterie. Quella che invece non si ferma è la trattativa per la definizione del calendario della prossima stagione.

Molti territori e molti circuiti, la cui organizzazione attraversa un periodo di forte crisi, hanno interesse a catturare l‘attenzione di Ecclestone. Organizzare una gara su un certo circuito potrebbe essere determinante per il salvataggio dello stesso.

In queste condizioni c’è anche il circuito di Nurburgring che appena due mesi fa ha dovuto dichiarare il fallimento. All’origine del disastro finanziario ci sarebbe l’insolvenza dei gestori dell’impianto. Il Nurburgring, da due anni a questa parte, si alterna con Hockenheim per ospitare il gran premio. L’anno prossimo si dovrebbe andare quindi a Nurburgring.

Ecco perché l’amministrazione ha accettato un prestito dal governo di stato della regione per appianare i debiti. Un’operazione, questa, che sembra avere l’impronta di Ecclestone, determinato a non perdere le pedine del suo enorme mosaico.