Ieri Cal Crutchlow, aveva detto: “Spero che domani Jorge Lorenzo riesca a scendere in pista, se lo fa è il mio eroe!”. Se un manico cresciuto nel folle BSB dice così, è perchè il campione del mondo è messo davvero male dopo la caduta di giovedì che lo ha costretto ad un intervento chirurgico alla clavicola della spalla destra, Por Fuera ha superato il test medico gareggiando con il coltello tra i denti. Come se non avesse nulla.

Per lui anche diversi sorpassi da brividi e solo quando il dolore si è fatto più intenso Jorge ha tirato i remi in barca portando a casa un preziosissimo quinto posto che lo tiene incollato a Dani Pedrosa in classifica Mondiale. Il cappello davanti a Lorenzo va tolto per aver corso con una placca e otto viti in una spalla ma non solo. Ciò che colpisce è lo spirito del maiorchino che a ogni gara ci regala sempre qualcosa.

Dopo il warm-up di stamattina aveva detto: “Finire la gara sarebbe una piccola vittoria per me, ma vorrei prendere almeno cinque punti o qualcosa di più. Ho sentito molto dolore, specialmente con la moto in accelerazione. Mi sono chiesto se rinunciare o continuare, ma fortunatamente ho continuato e il dolore è diminuito. Sono abituato ad adattarmi alla moto per non sentire dolore. Alla fine della gara vedremo se ne è valsa la pena. Sono orgoglioso di me stesso per l’impegno profuso in questi due difficili giorni dopo l’incidente e anche per il supporto della della mia squadra”.

Stavolta ha fatto qualcosa di straordinario. Quando l’inviato di Mediaset, Paolo Beltramo gli fa i complimenti e lo definisce eroico, Lorenzo risponde: “Eroe io ? No, io faccio una bella vita, gli eroi sono quelli che non riescono ad arrivare a fine mese ma resistono”. Chapeu. Come e più di Valentino Rossi.

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