Quando pensiamo al moto mondiale pensiamo anche alla tenacia e all’aggressività molto maschia dei piloti che si giocano fino all’ultimo millimetro la vittoria e poi commentano successi ed insuccessi.Per capire la mascolinità del settore motociclistico basta analizzare il confronto verbale tra Dovizioso e Rossi. Il primo esclude dalla lista dei papabili al prossimo mondiale il professore rimarcando un calo nelle prestazioni. L’altro lo accusa di non aver vinto nulla, dall’alto dei suoi nove titoli iridati.

Adesso però qualcosa potrebbe cambiare visto che il prossimo Moto2 promette di tingersi di rosa in virtù della partecipazione di una donna.

La federazione del Qatar ha pensato che per Elena Rosell è arrivato il momento di confrontarsi con gli uomini nel moto mondiale. Correrà con il QMMF Racing Team.

Finora ha disputato soltanto tre gran premi e questi numeri non depongono certo a suo favore. Ha venticinque anni e poca esperienza ma ha già avuto modo di sondare il terreno quando è stata chiamata a sostituire Julian Simon con il team Aspar.

Gli scettici pensano già a come sfigurerà la ragazza e passano i rassegna i suoi pochi successi. Nelle prime tre sessioni di prove libere gli avversari l’avevano estromessa impedendole di qualificarsi. Potrebbe però andare meglio in Moto2. Staremo a vedere.