Il MotoGP del Pacifico da anni si svolte a Motegi. Nel 2011 però è sorto il problema relativo alle radiazioni, perché il circuito si trova a pochi chilometri dalla centrale nucleare di Fukushima che non è ancora del tutto sotto controllo.

Un’azienda italiana, dopo le rilevazioni dell’aria, ha dato il via libera ma i dubbi restano. Valentino Rossi, per esempio ha detto che non parteciperà perchè su Fukushima non ci sono abbastanza elementi per starsene tranquilli in pista.

Lui ha paura e probabilmente condivide questo sentimento con altri piloti ma ogni squadra si sta prendendo del tempo per scegliere se andare o no a Motegi.

Gli organizzatori, oltre ad aver incaricato l’azienda italiana di controllare le radiazioni intorno a Motegi, stanno valutando l’opportunità di un trasferimento della gara.

L’ipotesi più accreditata è quella del circuito di Suzuka. Qualora si optasse per questa soluzione, mettendo tutte le squadre nelle condizioni migliori di lavorare, ci sarebbe da considerare qualche altra variabile.

Il circuito di Suzuka, infatti, non è omologato come quello di Motegi per il Moto GP.

Shuhei Nakamoto, che è il vice presidente della HRC, si  dichiarato personalmente propenso al piano B. Di fatto Suzuka fu abbandonata nel 2004 dopo la tragedia di Kato, ma ora si tratterebbe di usare la pista “una tantum”.