Gli italiani seguono la propria squadra del cuore ai Mondiali anche quando sono al volante. L’indagine* condotta da Direct Line descrive un’abitudine degli automobilisti che presenta modalità diverse: il 57% del campione intervistato (1.000 individui di età compresa tra i 18 e i 64 anni sull’intera popolazione italiana) sostiene di ascoltare le partite del torneo iridato mentre è alla guida della propria vettura. Solo il 25% lo fa- senza perdersi nemmeno un minuto della radiocronaca mentre il 26% si limita a sintonizzare l’autoradio sulle stazioni che danno gli aggiornamenti in tempo reale.

Il 6% si divide equamente tra coloro che dichiarano di fermarsi alla prima stazione di sosta per ascoltare con la calma e l’attenzione dovuta l’intero match e coloro che ammettono di preferire di gran lunga ascoltare la partita in macchina senza parenti e amici che distolgono l’attenzione dall’incontro. Resta comunque alta, la percentuale di coloro che non ascolta le partite in quanto del tutto disinteressato (43%). Non sorprende che gli uomini facciano registrare un dato (33%) di ben 15 punti superiore rispetto alle donne (18%).

Dall’indagine emerge la problematica legata al fattore distrazione dalla strada: del 57% degli automobilisti che sostengono di seguire il calcio anche in auto, infatti, il 43% afferma di ascoltare la radiocronaca guidando più lentamente per non rischiare incidenti sottolineando un senso di responsabilità, il 33% commenta ogni singolo episodio e un 4% non riesce proprio a trattenersi dal suonare il clacson all’impazzata ad ogni gol. Più preoccupanti quelli che si lasciano trasportare dalle emozioni: il 6-% si sente teso ed agitato ad ogni partita, un altro 6% ammette di esultare e gesticolare distogliendo l’attenzione dalla strada, l’8% confessa addirittura di perdere il controllo dell’andatura cambiando le marce.

Ad una eventuale vittoria della propria squadra del cuore la maggior parte degli automobilisti intervistati (68%) dichiara di avere una reazione misurata e di restare attento alla strada anche in caso di vittoria del match. Il 13% esulta suonando il clacson, mentre il pensiero dell’8% corre immediatamente agli amici tifosi da andare a prendere per recarsi ai festeggiamenti. Il 6% urla di gioia fuori dal finestrino, mentre solo il 3% e il 2% festeggiano rispettivamente prendendo parte ai caroselli per la città o sventolando il tricolore dal finestrino abbassato. Maggiore prudenza per gli automobilisti più maturi: il 47% dei 45-55enni dichiara di rallentare durante l’ascolto degli incontri rispetto al 9% della fascia più giovane che ammette di distrarsi e togliere lo sguardo dalla strada.

“Che siate tifosi o no, i Mondiali di calcio sono sempre un’occasione per vivere il divertimento, la passione e la gioia che solo lo sport è capace di trasmettere – commenta Barbara Panzeri, Direttore Marketing di Direct Line –. Abbiamo voluto sottolineare l’importanza di una guida sicura anche in circostanze emotivamente coinvolgenti come le partite della Nazionale. Non bisogna mai dimenticare che la prudenza viene sempre prima di tutto, anche dei festeggiamenti della propria Nazionale”.

*Sondaggio condotto con metodologia CAWI attraverso il panel proprietario di Duepuntozero Doxa. Le interviste sono avvenute ad aprile 2014.