Michael Schumacher è in coma dal 29 dicembre 2013. Dopo due mesi e mezzo arriva un po’ di ottimismo sulle condizioni del sette volte campione del mondo di Formula 1. A portarlo è una nota rilasciata questa mattina dalla manager e portavoce Sabine Kehm: “Restiamo fiduciosi che Michael si risveglierà, ma è chiaro che la lotta resta lunga e difficile”.

Questo il testo integrale della nota: “Siamo e restiamo fiduciosi che Michael si risveglierà. Ci sono ogni tanto dei piccoli segnali incoraggianti. È sempre stato chiaro che questa lotta sarà lunga e difficile. Michael si è ferito in modo molto serio. E questo è difficile per noi da comprendere dato che le circostanze in cui è caduto erano così banali e dato che in precedenza se l’era cavata in numerose situazioni critiche. Proseguiamo questa lotta insieme all’equipe medica nella quale abbiamo fiducia, la durata non ha importanza per noi. Cerchiamo di trasmettere a Michael tutta l’energia che abbiamo, crediamo tutti fortemente che questo aiuti Michael e che lui vincerà anche questa volta”.

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Schumacher (foto by InfoPhoto) è ricoverato dal 29 dicembre a causa di una terribile caduta sugli sci sulle nevi di Maribel: il tedesco ha sbattuto con la testa contro le rocce in un tratto di neve fresca tra le piste Biche e Chamoix. Trasportato all’ospedale di Grenoble in condizioni disperate è stato sottoposto a due operazioni per ridurre la pressione endocranica per poi essere mantenuto in coma indotto: le sue condizioni da “molto critiche” sono diventate “stabili” solo dopo settimane con una sostanziale assenza di acuto pericolo di vita.

Il 30 gennaio la manager ha comunicato l’inizio del processo di graduale risveglio di Schumi dal coma indotto e la riduzione della relativa terapia farmacologica. Il 6 febbraio l’indegno sciacallaggio della rete parlava di una presunta morte di Schumacher subito smentita dall’ospedale di Grenoble. Il 12 febbraio si sono chiuse le indagini della procura di Albertville sulla dinamica dell’incidente “senza rilevare infrazioni a carico di chiunque”. Nel frattempo Schumacher ha superato con successo anche una polmonite, patologia piuttosto frequente in questi casi. Il 7 marzo la portavoce ha comunicato l’inizio della respirazione autonoma da parte di Schumi che resta circondato dall’affetto della famiglia, degli amici e dei tifosi.