Come le altre Mercedes Classe C, anche la variante Cabriolet è stata rivista in occasione del restyling di metà carriera, e aggiornata in numerose componenti per quanto, ad una prima occhiata, sembri molto simile al modello precedente al facelift. L’abbiamo provata in abbinamento al nuovo motore 2 litri a gasolio che lavora in sinergia con il cambio automatico a 9 rapporti.

Esterno: eleganza dinamica

La linea della Classe C Cabrio è cambiata soprattutto nel frontale dove si apprezzano la calandra rivisitata ed i gruppi ottici a LED disponibili nella variante High Performance in opzione. Le misure sono rimaste invariate e la lunghezza è importante, 4,69 metri, mentre la capote in tessuto è un vero e proprio esempio di ingegneria, visto che isola perfettamente l’auto, ma nello stesso tempo le conferisce un aspetto filante anche quando non è ripiegata nel bagagliaio. Per compiere quest’operazione bastano 20 secondi fino ad una velocità di 50 km/h. Dietro la coda è sfuggente e chiude in maniera ideale l’estetica della vettura mettendo in risalto i gruppi ottici.

Interno: più hi-tech ma sempre di classe

L’abitacolo della C Cabrio offre spazio solamente a 4 persone e la zona posteriore risulta piuttosto raccolta, soprattutto a capote alzata, in compenso è rifinito con la consueta cura e presenta materiali di prima qualità. Con il restyling è arrivata la strumentazione digitale, mentre un altro display, che può arrivare fino a 10,25 pollici, è posizionato nella zona centrale della plancia. Cambia anche l’infotainment, gestibile anche dal volante di nuova concezione con tasti a sfioramento, ma non provvisto della tecnologia MBUX che abbiamo visto nella Classe A. Il bagagliaio cambia di volume a seconda della posizione della capote, e varia da 285 litri fino ad arrivare a 360 litri.

Al volante: piacevole in ogni condizione

Come sulle altre Classe C, il motore 2 litri diesel da 194 CV e 400 N di coppia massima soddisfa pienamente sia a livello di prestazioni, 233 km/h, che a livello di consumi, i 20 km/l non sono una chimera. Merito anche del cambio automatico a 9 rapporti che consente di sfruttare al meglio il 4 cilindri di nuova concezione. Così, si può guidare rilassati sul lungomare respirando l’aria fresca della sera, oppure sfruttare la cavalleria tra le curve utilizzando il Dynamic Select che agisce sulla risposta del motore, del cambio, e dello sterzo. Quest’ultimo risulta preciso, fluido e diretto, e in Sport si avverte il cambiamento, mentre la tenuta di strada è sempre elevata. Con il restyling inoltre, la C ha fatto il pieno di sistemi di assistenza alla guida, per cui l’Attention Assist, il Sistema di riconoscimento automatico dei segnali stradali, la Comunicazione Car-to-X, il Sistema di assistenza attivo alla regolazione della distanza Distronic, il Sistema di assistenza al parcheggio attivo, aiutano non poco nella vita di tutti i giorni, così come il Pacchetto sistemi di assistenza alla guida High-End, il Blind Spot Assist, il Sistema antisbandamento attivo, il Sistema di sterzata automatica, il Sistema di assistenza alla frenata attivo, il Sistema di assistenza attiva nella frenata di emergenza, il sistema di assistenza attiva al cambio di corsia e il Pre-Safe Plus. Insomma, tanta sicurezza su una vettura che nasce da una base meccanica decisamente sana per viaggiare nella massima tranquillità.

Prezzo: da 57.013 euro

La Classe C Cabrio con il motore 2 litri turbodiesel da 194 CV come quello della nostra prova ha un prezzo di partenza di 57.013 euro, ma la versione Sport, quella che secondo noi risulta il miglior compromesso in listino, sfiora i 60.000 euro, 59.679 euro per la precisione. La forbice però è molto ampia, perché se si prende in considerazione la versione top di gamma con quest’unità, ovvero la Premium 4MATIC, allora bisogna mettere in conto un esborso di ben 68.078 euro.