La caratteristica di Lewis Hamilton è la sua insistenza. Va avanti fino alla fine e se c’è da racimolare qualche punto, lui è pronto a farsi avanti. Purtroppo in alcuni casi la grinta è eccessiva e ne fanno le spese i suoi avversari. A Singapore è stata la volta di Felipe Massa.

Il ferrarista è stato durissimo: quel contatto in gara ha determinato il suo “fallimento”.  Ancora una volta Felipe non ha potuto esprimersi. Stavolta, però, non fioccano i rimproveri dell’amministrazione, né ci sono squalifiche in vista.

Hamilton sembra aver corso correttamente e così si affannano a ripetere i tecnici e i manager della squadra. In primo luogo ha preso le difese di Hamilton, Whitmarsh, patron della McLaren. Il pilota avrebbe corso correttamente a Marina Bay e poi essere un po’ sopra le righe è la sua caratteristica.

Non bastano richiami e penalità a riportarlo in carreggiata. Gli avversari devono arrendersi all’evidenza. È aggressivo, è vero, ma è anche uno dei più veloci. Gli ultimi Gp e la posizione nella classifica iridata lo confermano.

Tutti si sentono di difenderlo e questa accorata arringa per Hamilton nasce anche dalla passione per la Formula 1. Un pilota come quello di Woking sa sempre dare spettacolo, volente o nolente, è uno dei protagonisti della gara.