La Mazda CX-3 si aggiorna più sotto pelle che nelle linee, per questo l’abbiamo provata con il nuovo 1.8 turbodiesel da 115 CV che ci ha stupito per la sua brillantezza associata a consumi contenuti. La versione del nostro test aveva il cambio manuale a 6 rapporti e la trazione anteriore, ma non abbiamo avvertito la necessità della trasmissione automatica.

Esterno: pochi cambiamenti

La linea della CX-3 è ancora fresca, per cui sono pochi gli accorgimenti che l’hanno resa più attraente, tra questi segnaliamo la nuova calandra, gli alloggiamenti dei fendinebbia rivisti ed i fari posteriori a LED. Per il resto non è cambiato nulla, e le proporzioni ricordano quasi quelle di un SUV coupé, per via della linea di cintura ondulata, dei montanti posteriori ridotti, del piccolo lunotto, e del doppio scarico. Non mancano i cerchi in lega d’ordinanza, le cromature del caso, e lo spoiler posteriore. C’è anche l’antenna a forma di pinna di squalo, ormai imprescindibile.

Interno: nuovi dettagli per avere più comfort

La plancia della CX-3 è curata, piacevole da guardare con la strumentazione che ricorda quella di una moto, tanto pratica quanto coinvolgente e nella quale vengono riportati anche i limiti di velocità. Sparisce la leva del freno di stazionamento, adesso elettrico, che si aziona con un pulsante, per cui il tunnel centrale ora è stato rivisto e c’è più spazio per gli oggetti e si ha una migliore collocazione del controller del sistema multimediale spostato più avanti. Quest’ultimo si avvale dello schermo in stile tablet posizionato sulla plancia e consente di accedere alle app principali del proprio smartphone grazie alla compatibilità con Apple CarPlay ed Android Auto. Lo spazio davanti alla leva del cambio è rimasto invariato e questo causa qualche inconveniente per alloggiare gli smartphone di ultima generazione con schermi sempre più grandi. Mentre dietro l’abitabilità è più adeguata per 2 persone che per 3 ed il bagagliaio, di 350 litri, si riduce a 287 litri optando per l’impianto audio Bose che presenta il subwoofer nel fondo del vano di carico.

Al volante: sicura e briosa

Partiamo dal motore, il 1.8 turbodiesel di nuova generazione funziona bene, anzi benissimo, e forse è il motore che la CX-3 avrebbe sempre dovuto avere. Certo, oggi diesel sono nel centro del mirino, ma è un propulsore Euro 6d-temp, quindi tra i più puliti in circolazione. A livello di guida spinge sempre, da poco più di 1.000 giri, e non soffre l’abbinamento con il cambio manuale che, volendo, ne esalta il carattere. Infatti, la trasmissione a 6 marce si gestisce bene quasi quanto quella di una MX-5, e la frizione è leggera, per cui non causa problemi neanche nel traffico più intenso. A corollario di questo quadro lusinghiero per la nuova unità, troviamo uno sterzo preciso, una tenuta rassicurante, ma soprattutto tanto aiuti alla guida: dal cruise control adattivo al sistema che avvisa della presenza di altri veicoli nelle retromarce, passando per il rilevatore di veicoli nell’angolo cieco e per il dispositivo che evita il colpo di sonno. Non male i consumi, che si attestano intorno ai 16 km/l e variano in base allo stile di guida ed al percorso.

Prezzo: 25.920 euro

La Mazda CX-3 della nostra prova, forte di una buona dotazione di serie, ha un costo di 25.920 euro, ma con l’aggiunta del i-Activsense Pack, del Leather Pack White, e della vernice Soul Red Crystal, raggiunge un prezzo di 29.320 euro.