La prima volta del Gran Premio di Formula 1 in India è stata caratterizzata dalla difficoltà di gestione delle gomme. Scegliere una mescola adatta al circuito e al meteo, non è stato facile. Le gare di Formula 1, l’abbiamo detto più di una volta, non sono fatte soltanto dai piloti, dalle modifiche all’aerodinamica delle monoposto e dal lavoro congiunto dei team tecnico e sportivo.

Una gran parte del successo e delle prestazioni in pista i piloti la devono alla scelta delle gomme e nel caso in cui il circuito sia affrontato per la prima volta, la scelta non è immediata. Apparentemente in India doveva essere semplice.

Poi la scelta delle mescole si è rivelata difficile e determinante, ma anche importante in vista del prossimo campionato.

A palare è stato Hembery. Il circuito di Buddh alla periferia di Delhi ha visto un progressivo ridursi dei tempi di percorrenza. All’inizio si girava a velocità non elevatissime e anche i tempi facevano pensare alla prudenza dei piloti.

Poi i tempi si sono abbassati durante il fine settimana, man mano che la pista si è pulita e gommata. Così si dice in gergo. Riguardo le mescole, è stato deciso di fornire gli pneumatici P Zero Yellow  che sono quelli soft e poi i P Zero Silver che sono quelli hard.

La mescola morbida faceva guadagnare circa 2 secondi rispetto alla mescola dura. Quindi tutte le squadre hanno potuto architettare con questa consapevolezza, la propria strategia.