Nell’ultimo appuntamento del MotoGP la Ducati non è stata molto fortunata visto che ha perso i tre piloti di punta alla prima curva a causa di uno scivolone di Bautista.Per questo non possiamo dare una valutazione alla gara di Rossi, né a quella di Hyden o di De Puniet. Al massimo si può giudicare l’approccio espresso nei confronti di un tracciato impegnativo dal punto di vista emotivo.

Per Rossi, neanche a dirlo, c’è un bel 10. Un amico che ha onorato la memoria di Simoncelli nelle celebrazioni ufficiali e che è rimasto di stucco di fronte all’errore di Bautista. Ci teneva e avrebbe potuto fare davvero bene.

Un voto molto positivo, un otto, lo vogliamo conferire al quarto classificato nella gara di Valencia, Crutchlow che ha avuto due alleati molto particolari che gli hanno consentito un piazzamento importante: la pioggia a cui ha opposto un’ottima resistenza e lo strike di Bautista che ha messo fuori gioco parecchi avversari veloci.

Soltanto sei invece per Nagasuka che ha sostituito in pista Jorge Lorenzo, ma non ha saputo eguagliare il campione del mondo uscente quanto a tenacia e prestazione, tant’è vero che arriva soltanto quinto.

Non pervenuto Pedrosa, che ci ha abituato a gare incredibili ma non ci aveva preparato a una débacle altrettanto clamorosa.