Il prossimo appuntamento della Formula 1 che non è quello conclusivo, si disputa ad Abu Dhabi. Il fatto che s’inizi a correre alle 17 fa pensare che si chiuderà sul traguardo al buio.Ma è davvero l’illuminazione il problema di Abu Dhabi. I semafori verdi, alle 17, vedranno sfrecciare le monoposto all’imbrunire ed in effetti si arriverà al traguardo con il buio. Ma come a Yas Marina, anche altrove i piloti hanno sperimentato l’oscurità.

Il problema in questo caso, o meglio le difficoltà delle monoposto sono nei sorpassi. Il tracciato in questione, infatti, non lascia molto margine a chi vuole andare oltre gli avversari.

Una conferma su questa cosa arriva da Jenson Button che spiega come i piloti possono anche abituarsi a correre al buio. Da due anni ci sono delle gare simili in calendario. Mettere delle luci non è difficile, il team tecnico apporta queste modifiche facilmente. Ma il tracciato?

Non è accomodante per i sorpassi quindi rivestono un’importanza fuori dalla norma le qualifiche con cui i vari piloti determineranno il vantaggio in partenza rispetto agli avversari. Spesso saranno costretti a brusche frenate e violente accelerazioni che mettono a dura prova le macchine.

In pratica lo spettacolo, luci a parte, è garantito.