Dani Pedrosa è deluso. Il suo sogno iridato, l’ennesimo, è svanito al giro numero 5 del GP di Aragon. ‘Colpa’ della frenata tardiva di Marc Marquez che ha causato la sua rovinosa caduta. E stavolta ‘Camomillo’, pur senza perdere le staffe, manda messaggi chiari: “Marc è troppo aggressivo, ha mancato ancora la frenata e ha tranciato il cavo del sensore del traction control. Quando ho capito cos’era successo, ero già a terra. Non abbiamo lo specchietto, ho sentito un tac e… giù. Per fortuna mi è andata bene: ho preso solo un colpo dietro, poi ho avuto un calo di pressione, ma nulla di preoccupante” si legge sulla Gazzetta dello Sport.

Passino le botte rimediate, Pedrosa (foto by InfoPhoto) rincara la dose: “Funziona sempre così, qualcuno ci prova poi chiede scusa. Parole che arrivano sempre troppo tardi”. Il veterano di casa Honda dice di parlare in generale ma il suo messaggio non ha bisogno di essere decifrato: “Tutti potremmo essere più aggressivi nella guida se lo volessimo. Però ci sono molti piloti che guidano tenendo in considerazione che non sono soli in pista e altri che non lo fanno. Marc è stato troppo aggressivo, ho sentito il colpo ma pensavo avesse toccato la marmitta. Mi sono accorto che il controllo di trazione non funzionava quando ero in aria. Non potevo fare niente per evitare la caduta. Molte volte accade di parlare di queste cose quando è troppo tardi, quando ormai sono successe. Magari può essere un bene per lo spettacolo o per le polemiche sui giornali, ma un limite deve esistere e deve essere uguale per tutti. Per me è quando con le proprie azioni si danneggia un altro pilota. Altrimenti non ci sono regole e essere aggressivi è più facile che trattenersi”. 

L’eventuale penalizzazione non gli interessa anche perchè nessuno gli ridarà indietro i punti persi: “Non sto dicendo che devono punirlo. Non è il mio ruolo, ci sono persone deputate a prendere le decisioni. Ne abbiamo già parlato, è normale che il loro giudizio possa differire da quello dei piloti coinvolti. Questa gara avrei potuto vincerla, invece torno a casa con zero punti e senza che abbia potuto fare nulla per evitarlo. Con Marc parlerò francamente. Deve capire che non corre da solo, ma soprattutto che se dovessero saltare le regole, sarebbe reciproco. E non mi vengano a raccontare che sta imparando!”. 

IL VIDEO DELLA CADUTA

Paolo Sperati su @Twitter e @Facebook

LINK UTILI

L’ordine d’arrivo

La classifica iridata