Il mercato piloti non interessa soltanto le piccole squadre perché, come nel caso di Raikkonen, può riservare brutte sorprese ai big che in testa si sono fatti già il loro film.Kimi Raikkonen, per due anni, è stato alle prese con il mondiale di Rally ed aveva già pensato di fare un bel finale di carriera, a patto che di finale si trattasse, con un ritorno in grande spolvero nella Formula 1. Si era recato in alcune scuderie e sembrava essere giunto ad un accordo con la Williams.

Il suo progetto era quello di rientrare per l’appunto con la squadra inglese per poi togliere la monoposto d’onore a Schumacher nella Mercedes. Il tutto nel 2013.

Ma l’ex ferrarista è rimasto a bocca asciutta e in più ha visto complicarsi la situazione sotto il suo naso. Per due motivi fondamentali. Prima cosa perché la Williams ha un problema con lo sponsor ed è a rischio la permanenza nel Mondiale.

Poi c’è anche la dichiarazione perentoria di Ross Brawn che dice appunto che la Mercedes resta legata a Schumi e non tanto perché speri in un ottavo titolo iridato, ma perché si tratta di un campione indiscusso.