Quattro milioni di veicoli che circolano per le strade italiane senza assicurazione posson bastare, direbbe il poeta. Dal prossimo 15 febbraio entrerà in azione un sofisticatissimo sistema di controllo incrociato che promette di ridurre significativamente il numero di auto fantasma, con evidenti vantaggi in termini economici e soprattutto di sicurezza per gli automobilisti virtuosi. Lo ha annunciato l’Adoc, l’Associazione per la Difesa e l’Orientamento dei Consumatori.

Oggi il Partito Democratico ha presentato un emendamento al decreto “Destinazione Italia” che introduce la possibilità di utilizzare le migliaia di telecamere presenti sulla rete stradale e autostradale, ovvero Tutor, telepass, ZTL (foto by InfoPhoto): i dati raccolti e inviati alla polizia verranno incrociati con un database digitale dei veicoli creato ad hoc dalla Motorizzazione Civile, consentendo alla polizia stessa di poter controllare quasi in tempo reale se il tale veicolo è assicurato o meno. Agli automobilisti pizzicati privi di copertura verranno dati 15 giorni di tempo per rimediare prima di incorrere nelle sanzioni previste dal nuovo decreto, ovvero multe che vanno da 841 fino a 3366 euro e al sequestro del veicolo stesso.

Apprezziamo molto lo sforzo del governo“, ha dichiarato Lamberto Santini, presidente dell’Adoc. “Se pensiamo che in Italia il numero di incidenti per milioni di abitanti è superiore del 7% rispetto alla media europea e del 40% rispetto a Germania e Spagna, è facile capire quanto sia importante questo problema“. Resta da vedere se la digitalizzazione delle procedure di cui sopra contribuirà effettivamente ad abbassare il costo delle polizze – ricordiamo che in Italia l’Rc Auto costa il 27% in più che nel resto d’Europa, l’80% in più rispetto a Germania e Spagna. Al momento, il fenomeno delle auto fantasma costa alle compagnie assicurative, in termini di mancato incasso, circa 2 miliardi di euro all’anno: è lecito attendersi che parte del ritorno finisca delle tasche degli automobilisti virtuosi tramite riduzione dei premi assicurativi. Altrimenti, tutto questo servirà a poco.

LEGGI ANCHE:

Disdetta assicurazione, più libertà per l’automobilista

Rc auto, tutto quello che serve sapere