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Il Gran Premio del Belgio sul tracciato di Spa regala sempre grandi emozioni, il tracciato è talmente ricco di fascino, storia e leggenda che rapisce i cuori degli stessi piloti oltre che quello di tifosi e appassionati. Anche in quest’occasione chiaramente sospiri e fiato sospeso non sono di certo mancati a cominciare dal “toto clima”, visto che le condizioni atmosferiche da queste parti sono a dir poco mutevoli. Dopo una serie di autentiche battaglie proseguite dall’inizio alla fine della corsa, con la pioggia che stranamente non è comparsa, è ancora Daniel Ricciardo (foto: Facebook) a spuntarla e siglare un’altra impresa con l’australiano di origini italiane sempre più personaggio del momento (QUI IL LIVE DELLA GARA). Non parte benissimo ma pian piano li mette tutti nel mirino e quando decide di pigiare il piede sull’acceleratore ha la stessa inesorabilità dei grandi della F1. Terzo Gran Premio in carriera per lui, secondo consecutivo dopo il trionfo a Hungaroring e grande soddisfazione nell’aver distanziato il compagno di scuderia, nonché quattro volte campione del mondo, Sebastian Vettel, di ben 52 secondi.

E a proposito di compagni di scuderiua, non sappiamo fino a quando potrà reggere tale definizione in casa Mercedes, almeno non fintanto che Hamilton e Rosberg continueranno a scaramucciare all’interno di un team in evidente difficoltà nel gestire i rapporti domestici. Mentre le ultime immagini del Gran Premio si sono soffermate su un Niki Lauda dal fare paterno nei confronti di Hamilton, Toto Wolff a fine gara era una furia, e non si è ben compreso se ce l’avesse di più con Hamilton e le sue continue e prolungate polemiche nei confronti degli ordini di scuderia a gara in corso, oppure con la sciocchezza commessa da Nico Rosberg al secondo giro quando senza nessun motivo, tallonando l’amico rivale, lo ha speronato con l’ala anteriore provocandogli una foratura che ha compromesso l’intera gara del britannico. Di sicuro il secondo posto da parte di Rosberg non lenirà questo vulnus sempre più evidente e sempre più aperto in casa Mercedes laddove ci attendiamo una settimana intrisa di polemiche.

Intanto si sta facendo strada, proprio nella scuderia della Stella, l’ipotesi di ingaggiare un pilota che Gran Premio dopo Gran Premio sta irrobustendo il suo cursus honorum con risultati eccellenti, il finlandese Valtteri Bottas che anche in Belgio ha disputato una gara eccezionale conquistando un podio sontuoso. Naturalmente a Spa non potevano mancare piloti che su questo circuito hanno lasciato tracce indelebili. Si è rivisto innanzitutto Raikkonen, protagonista una volta tanto della coppia di casa Maranello grazie a un quarto posto che dà una mano ad appianare le ruvidezze di una stagione opaca, con l’altra Ferrari di Alonso questa volta più sfortunata, anche danneggiata dalla condotta di un Magnussen ai limiti del regolamento. Anche Sebastian Vettel in Belgio ha voluto dire la sua e nonostante una dubbia strategia di gara si è rifatto sul finale con una prova di forza infilando in un sol colpo i litigiosi Alonso e Magnussen, un autentico colpo d’ala che gli ha regalato il quinto posto. Due settimane ci separano da Monza e qualcosa ci dice che saranno due settimane di fuoco.

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