Il prezzo della benzina è altalenante. Adesso anche le cosiddette pompe bianche sono state costrette a rincarare i carburanti a causa delle accise introdotte.Ma quale sarebbe il prezzo della benzina se non fossero caricare sui litri di carburante tutte le tasse necessarie? Ha cercato di capirlo una rivista dedicata al mondo dell’auto. Cerchiamo di sintetizzare qui il risultato dell’indagine.

Tutto parte dall’attualità, visto che dopo l’avvento del Governo Monti si è tornati a parlare dell’accise sui carburanti decisa dall’Agenzia delle Dogane. Stavolta quella piccola gabella deve essere usata per dare un sostegno economico alle popolazioni liguri e toscane colpite dal mal tempo.

Quindi fino al 31 dicembre, ogni mille litri di benzina (o anche di gasolio), i consumatori spenderanno qualcosa come 8,9 euro in più. Il che vuol dire che è stato definito un aumento di 1 o 1,1 centesimi a litro.

Ma sul prezzo dei carburanti pesa anche l’Iva che attualmente è a quota 21%. Ad essa si sommano le accise introdotte anno per anno per tamponare le situazioni d’emergenza: guerre, terremoti, crisi di ogni tipo.

Nel 2011, a parte l’ultima accise per gli alluvionati, erano stati già inseriti 0,007 centesimi di euro per il finanzi manto della cultura e 0,040 centesimi di euro per l’emergenza immigrati conseguente alla crisi in Libia.