Bernie Ecclestone con una serie di decisioni sulla Formula 1, per esempio l’esclusione della terza macchina, ha condizionato non poco il destino della classe regina. Adesso l’Europa è nel suo mirino.Ecclestone ci ha abituato in questo finale di stagione ad exploit che hanno messo in crisi piloti e squadre. Ed ora non accenna a mettersi in un cantuccio ma continua ad alimentare le polemiche con dichiarazioni provocatorie.

Il suo bersaglio, stavolta, è l’Europa dove la Formula 1, dice Ecclestone, è destinata ad essere qualcosa per turisti ma niente di più visto che l’UE ha perso gli antichi fasti. In effetti Ecclestone ha il coltello della parte del manico in questo senso, visto che possiede i diritti televisivi per le trasmissioni di F1.

Il prossimo obiettivo è estendere il campionato in Russia, oppure arrivare in Sud Africa oppure addirittura in Messico. Il tutto a discapito dell’Europa dove pian piano il numero dei circuiti ufficiali sarà ridotto. Non dovrebbero più essere cinque.

Sicuramente all’Unione Europea va riconosciuto il fatto che in questi anni è stata un punto di riferimento per molti Gran Premi, anche tra i più spettacolari. Poi però ha perso il suo smalto. Per sapere se si tornerà ad investire in UE, è necessario tener d’occhio le manovre degli investitori.