Per completare il discorso relativo agli pneumatici adatti alla pista, dobbiamo parlare della durata delle gomme da racing e dare delle indicazioni più precise riguardo la pressione degli pneumatici che cambia in base alla marca scelta dal pilota.

Per quanto riguarda la pressione delle gomme, è bene ricordare che se si sbaglia l’operazione è possibile che gli pneumatici si lacerino più velocemente, mostrando degli strappi al centro del fianco del battistrada anche dopo pochissimi turni.

Se la gomma è gonfiata bene, invece, l’usura sarà più uniforme.

La pressione consigliata per le Pirelli è di 2-2,1 atm per l’anteriore e 1,7-1,8 atm per la posteriore.

Un altro tipo di gomma molto usata è la Metzeler che consiglia la stessa pressione delle Pirelli per la ruota anteriore e una pressione leggermente più elevata per le ruote posteriori: 1,8-1,9 atm.

Il terzo tipo di pneumatici usati è il Michelin che richiede una pressione di 2,3-2,4 atm nella ruota anteriore e 1,8-1,9 atm per la ruota posteriore.

Riguardo la durata delle gomme racing occorre sottolineare che con gli pneumatici “mescola”, dura o morbida che sia, non è possibile girare per mille chilometri in pista.

Generalmente una prestazione all’80-100 per cento si può avere per 70 chilometri al massimo con la mescola supermorbida e al massimo 300 o 400 chilometri con le altre mescole.