Stefano Domenicali è il sorvegliato speciale in questi giorni che trasferiscono la Formula 1 dal Giappone, dalla pista di Suzuka, in Corea. In effetti, adesso, è la Ferrari a dover fare bene, non più gare in difesa ma la necessità di sferrare attacchi agli avversari. 

Stefano Domenicali non è disposto a perdere questo mondiale, soprattutto dopo gli sforzi che hanno fatto i suoi tecnici per perfezionare una vettura sulla quale, all’inizio della stagione, in pochi avrebbero scommesso. Adesso, quando sta per partire l’ultimo quarto della stagione, riflette sull’ultimo gran premio e guarda avanti. Ecco qualche sua dichiarazione.

Questo secondo posto è un risultato molto importante per lui e per la squadra e giunge in uno dei momenti più difficili e delicati della stagione. Le decisioni riguardanti il suo futuro? Un passo alla volta, ora stiamo godendo questo bel podio insieme.

I commenti di Fernando sul nostro sviluppo? Posso ben capire la sua frustrazione al momento, ma può essere sicuro  che stiamo facendo del nostro meglio per dargli una vettura che soddisfi il suo talento.

Adesso la situazione è diversa e se qualcuno degli altri dovesse avere dei problemi noi dobbiamo essere in grado di fare più punti. Ma la lotta per il titolo è ancora alla nostra portata. Abbiamo bisogno di mantenere un approccio razionale rispetto all’incredibile passo che aveva la McLaren a Singapore o la Red Bull in Giappone. Dobbiamo rispondere al loro sviluppo. Quando sento dire che noi non abbiamo sviluppato la macchina per molti GP, mi sento di rispondere che non è vero. La verità è che il livello dello sviluppo è molto alto. Ma noi abbiamo bisogno di partire da posizioni migliori in griglia, perchè quando parti in mezzo al gruppo può succedere di tutto.