La Dakar 2015 riprende dopo la tappa Marathon che ha falcidiato soprattutto i motociclisti (fuori tra gli altri il nostro Alessandro Botturi, Viladoms, Farres, Metge) e tolto lo scettro di leader Joan Barreda. La nona frazione ha portato i concorrenti verso il deserto ai piedi delle Ande ed è stata durissima. Verso la fine i piloti hanno dovuto anche affrontare di petto le distese sabbiose che portano a Calama con la Dakar che si è confermata la sua fama di competizione che non fa sconti a nessuno.

Coma perde terreno, dominio Honda

Tra le moto il nuovo leader della generale Marc Coma è partito con 9 minuti di vantaggio su Paulo Goncalves, Pablo Quintanilla e Toby Price. Troppo poco per poter dormire sonni tranquilli. Infatti i piloti della Honda sono passati all’attacco, ora che non sono più temito a coprire le spalle a Barreda. A metà gara quattro moto HRC erano davanti a tutti e il poker giapponese è stato impedito dal solo Coma. A vincere, secondo acuto in questa edizione, è stato il portoghese Helder Rodrigues (Honda) che ha preceduto il connazionale Paulo Goncalves (Honda). Coma è arrivato terzo mantenendo il primato ma Goncalves ora è secondo a soli 5 minuti e 30 secondi dal catalano della KTM. Ottimo risultato per Paolo Ceci (KTM), sedicesimo di tappa e nella top 20 generale.

Roma finalmente, Al-Attiyah rafforza la leadership r

Nelle auto Nasser Al-Attiyah ha affrontato la nona tappa da leader della corsa, seguito a distanza da Giniel De Villiers. Il protagonista di giornata è stato però il suo compagno di squadra della Mini, Nani Roma, che dopo il via ha subito seminato Al-Attiyah e De Villiers. Le cose non sono cambiate quando le quattro ruote hanno raggiunto le enormi dune di sabbia. Roma ha fatto sua la vittoria della nona tappa riscattandosi dopo le mille peripezie nelle prime giornate. Sul podio sono salite anche le altre due Mini di Al-Attiyah e di Vladimir Vasilyev con il Principe del Qatar che allunga ancora in classifica su De Villiers. La Peugeot ha vissuto una giornata altalenante. Da un lato Cyril Despres è andato fortissimo e ha mostrato al mondo di saperci fare anche con le auto cogliendo il suo migliore risultato, un prezioso nono posto. Dall’altro la giornata è stata in salita per Stephane Peterhansel, che ha raggiunto il bivacco in 42esima posizione. La gara continua, il giro di boa è superato ma la strada verso Buenos Aires è ancora lunga.

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