La Dakar 2015 completa la quinta tappa da Copiapó ad Antofagasta, in cui piloti di auto, moto, quad e camion affrontano lo stesso percorso di quasi 700 km con 458 km di prova speciale. Il tragitto è reso infernale dal fesh-fesh che riduce la visibilità a zero, comportando grossi rischi nei sorpassi. In più la giornata precedente di 909 km ha lasciato un pesante strascico di stanchezza su uomini e mezzi. Più volte sono superati i 3.000 metri di altitudine in un percorso veloce con una navigazione tecnica su di un terreno ospita una sabbia fine che copre le insidie della strada, rocce e radici. Otto moto si sono ritirate e sette auto hanno abbandonato la corsa prima della partenza a Copiapò.

Se nella quarta tappa Joan Barreda aveva distanziato di due minuti Marc Coma, quest’ultimo decide di rifarsi andando a vincere sul traguardo di Antofagasta precedendo di 2’16″ il connazionale Barreda (Honda) e di 2’40″ il cileno Pablo Quintanilla (Ktm). Diciottesimo Alessandro Botturi (Yamaha) a 23’31’’ dal vincitore. Barreda, Coma e Quintanilla sono stati molto vicini nella prima parte della corsa, contraddistinta da velocità medie elevatissime. Il pilota cileno dimostra di conoscere alla perfezione il terreno di gara, tanto che fa registrare i migliori parziali ma quando Coma decide di rompere gli indugi recupera due minuti su Barreda. Alessandro Botturi passa al nono controllo intorno alla sedicesima posizione con 90 chilometri di navigazione tra sassi e fesh fesh a separarlo dalla fine della prova speciale. L’italiano della Yamaha chiude in diciottesima posizione a 23’31″ da Coma che si avvicina a Barreda, leader nella classifica generale.

Tra le auto quinto successo della Mini in altrettante tappe, stavolta grazie al sorprendente Vladimir Vasilyev. Il russo scava un solco tra lui e gli inseguitori nella prima ora di gara accumulando quasi sette minuti di vantaggio sull’argentino Spataro (Renault). Il saudita Yazeed Alrajhi (Toyota Hilux) risulta staccato di quasi nove minuti ma compie una rimonta strepitosa recuperando oltre dieci minuti e scavalcando Vasilyev che negli ultimi 34 km “mette il turbo” beffando Alrajhi di soli 20 secondi ma il saudita si conferma un debuttante di lusso con la sua Toyota Hilu. Terzo l’americano Robby Gordon davanti ad Al-Attiyah che consolida il primato e alla sempre più sorprendente Peugeot 2008 DKR guidata dal geniale Stéphane Peterhansel, quinto. Paura per Carlos Sainz che si ribalta con l’altra astronave del Leone. Fortunatamente, nessuna conseguenza fisica per lo spagnolo, vincitore nel 2010, che però è costretto al ritiro. Fuori anche Guerlain Chicherit: il suo Buggy ha preso fuoco a tre chilometri dal via della speciale. Non ci sono feriti, ma i danni alla vettura non gli consentono di ripartire. Oggi la sesta tappa della Dakar 2015 da Antofagasta a Iquique: 647 km di cui 277 di prove speciali.

CLASSIFICA MOTO
1. Barreda (Honda) 17h51’05″
2. Coma (Ktm) a 10’33″
3. Gonçalves (Honda) a 22’50″
4. Quintanilla (Ktm) a 31’06″
16. Botturi (Yamaha) a 1h11’35″.

CLASSIFICA AUTO
1. Al-Attiyah (Mini) 16h53’26″
2. De Villiers (Toyota) a 10’35″
3. Alrajhi (Toyota) a 20’29″
4. Holowczyc (Mini) a 48’55’’.

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