La ricerca verso fonti alternative a benzina e gasolio non conosce limiti. Diesel derivato dal mais ed etanolo sono delle realtà consolidate. Negli ultimi anni sono state compiute anche ricerche per ricavare carburante per jet dagli oli alimentari usati. Lo stesso procedimento è stato utilizzato anche per gli autoveicoli terrestri.

Un esperimento in tal senso (anzi, ormai una vera e propria attività produttiva) è stato compiuto in un luogo dove non si penserebbe che possa interessare: gli Emirati Arabi, cioè una delle nazioni al mondo più ricche di petrolio. Ebbene, in quel paese i camion di consegna della McDonald’s hanno percorso complessivamente 800mila miglia negli ultimi 17 mesi bruciando biodiesel derivato al 100% dall’olio di frittura scartato dalla famosa catena di fast-food.

Ma è solo la punta dell’iceberg di una “filiera produttiva” che promette di diventare molto grande. In Gran Bretagna tutto il carburante dei veicoli McDonald’s viene prodotto dal loro olio usato. Nell’intera Europa l’80% dell’olio scartato da questa catena di ristoranti viene raccolto e convertito in biodiesel. E negli Stati Uniti la percentuale di riciclo è del 75%, pari a circa 5.500 litri all’anno.