A Suzuka Button è stato davvero superlativo. La sua vittoria era nell’aria anche se è stata adombrata dalla celebrazione iridata di Vettel e in parte appannata dalle vicende che continuano a coinvolgere il suo compagno di squadra Hamilton.Che Button ami il Giappone è una cosa nota da tempo. Addirittura una vincita a Suzuka è paragonata dal pilota McLaren ad una vittoria conquistata in Inghilterra. Ama il paese e il pubblico giapponese Button e stavolta è riuscito a non deluderli.

Già durante le prove la sua monoposto aveva dimostrato una tenuta di strada al di sopra delle prestazioni degli altri colleghi. Gestire le gomme, era questa l’attività critica e fondamentale su cui si sarebbe giocato tutto il Gran Premio di Suzuka.

Button è stato consapevole fin dall’inizio della sua superiorità strategica. Tant’è vero che in pista è riuscito a gestire le gomme soft meglio di tutti gli avversari ed ha compiuto due giri in più di Vettel con gli stessi pneumatici.

Quindi al pit-stop aveva quei 3 secondi di vantaggio circa che sono stati importanti per la conquista della vittoria. Con Alonso ha fatto un gioco diverso: ha risparmiato le gomme riducendo e ampliando il divario dallo spagnolo, poi con gli pneumatici al top si è fiondato sul traguardo.